“Dopodomani inizierò il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù. Vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera, affinché il Signore benedica questa missione in quei Paesi a me tanto cari”. Lo dice Papa Leone XIV nei saluti ai fedeli di lingua italiana dell’udienza generale in piazza San Pietro. Il viaggio in Sud America si terrà dal 6 al 17 novembre.
“Mi affido alle vostre preghiere – ha aggiunto salutando i fedeli di lingua spagnola -, affinché questo viaggio rafforzi la fede, rinnovi la speranza, riaccenda il fuoco della carità e sia uno stimolo a continuare ad annunciare il Vangelo con gioia”.
“Il cuore dell’economia è il lavoro. Attraverso di esso l’uomo si sviluppa come persona, provvede alle necessità familiari, esprime il proprio talento, partecipa alla vita sociale e costruisce un mondo migliore collaborando all’opera creatrice di Dio”. Così Papa Leone XIV in udienza generale in Piazza San Pietro. La meditazione di oggi è incentrata sulla costituzione apostolica Gaudium et Spes. “Il lavoro non può mai essere distorto a danno delle persone, del bene comune o del creato – avverte il Pontefice -. La vera sfida è offrire a tutti opportunità di mettere a frutto le proprie capacità: non sono accettabili la disoccupazione, lo sfruttamento e condizioni di lavoro che mettono in pericolo la salute e la vita stessa. I lavoratori hanno il diritto e il dovere di partecipare alle decisioni che riguardano la loro attività, anche in forma associata, affrontando i conflitti con il dialogo e azioni non violente”.
“I Padri conciliari evidenziano anzitutto il pericolo per la pace mondiale che deriva dagli squilibri legati a uno sviluppo economico non equo e non rispettoso del creato. Una visione lungimirante, che purtroppo ha trovato conferma nella parte finale del secolo scorso e che più ancora riscontriamo oggi”. Così Papa Leone XIV in udienza generale in piazza San Pietro. Il Pontefice riprende il ciclo di catechesi su ‘I Documenti del Concilio Vaticano II’ e incentra la sua meditazione sulla Costituzione Gaudium et spes.
Gaudium et spes, ricorda il Pontefice, “presenta in sintesi la visione cristiana dello sviluppo economico, che dev’essere sempre al servizio dell’uomo e sotto il controllo dell’uomo”.



















