“Da luglio, medici, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri e altri professionisti della Radioterapia dell’Ospedale Oncologico Businco garantiscono attività aggiuntive fino alle ore 23 e anche il sabato, per ridurre i tempi d’attesa e assicurare un accesso più tempestivo alle cure oncologiche a tutti i pazienti. A fronte dell’attività regolarmente svolta, tuttavia, la situazione dei pagamenti resta critica”, denuncia in un nota Giampaolo Cugliara, Segretario provinciale della Filas di Cagliari.
“Alla fine di ottobre, secondo le informazioni disponibili, risultano liquidati soltanto i compensi relativi ai mesi di giugno e luglio, peraltro dopo ripetuti solleciti. Restano da corrispondere le mensilità successive, nonostante la prosecuzione del progetto. Con la deliberazione n. 636 del 22 maggio 2026, l’ARNAS Brotzu ha autorizzato il progetto fino al 31 dicembre 2026, prevedendo compensi di 50 euro l’ora per il personale del comparto sanitario e di 100 euro per la dirigenza medica. Successivamente, con la deliberazione n. 31/16 del 17 giugno 2026, la Giunta regionale ha stabilito tariffe per le prestazioni aggiuntive, indicando alle aziende sanitarie la necessità di adeguare i rispettivi provvedimenti. Secondo quanto segnalato, al personale del comparto continuerebbe invece a essere ancora riconosciuto l’adeguamento tariffario di 10 euro per ogni ora di attività aggiuntiva. Si rende pertanto necessario chiarire l’effettiva applicabilità delle tariffe regionali al progetto, la relativa decorrenza e le ragioni dell’eventuale mancato adeguamento aziendale. Qualora ne ricorrano i presupposti, dovrà essere valutato anche il riconoscimento delle eventuali differenze economiche spettanti”, prosegue la nota Fials.
“La Direzione dell’ARNAS Brotzu è chiamata a fornire risposte puntuali su tre aspetti fondamentali: – Pagamenti arretrati: indicare le cause dei ritardi e definire tempi certi per la liquidazione dei compensi dovuti. – – Adeguamento tariffario: chiarire le ragioni del mantenimento della tariffa di 50 euro l’ora per il comparto, a fronte dei 60 euro indicati dalla deliberazione regionale. Differenze economiche: verificare, sulla base degli atti applicabili, l’eventuale diritto del personale al riconoscimento delle somme non corrisposte. La disponibilità e il senso di responsabilità dei professionisti sanitari hanno consentito di proseguire fino ad oggi e, nonostante tutto, fino a completamento del progetto, e per il futuro se necessario, un’attività fondamentale per i pazienti oncologici. Tale impegno, tuttavia, deve essere accompagnato dal rispetto degli obblighi economici e dalla corretta applicazione dei provvedimenti amministrativi e contrattuali. Abbattere le liste d’attesa è un obiettivo irrinunciabile, ma non può tradursi in ritardi nei pagamenti o in una possibile disparità di trattamento economico. La tutela dei pazienti deve procedere insieme al rispetto dei diritti dei lavoratori”, conclude Giampaolo Cugliara.


















