“Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS chiede al Sindaco del Comune di Sarroch e al Ministero dell’Ambiente un riscontro pubblico sulle azioni conseguenti al rapporto conclusivo di ispezione Ispra del 14 ottobre 2026 relativo allo stabilimento Sarlux.
Il documento riporta violazioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, 29 condizioni per il gestore e richieste di riesame su quattro ambiti: serbatoi, grandi impianti di combustione, trattamento dei gas del reforming catalitico a rigenerazione continua e torce.
Il rilievo più grave riguarda l’episodio del 15 giugno 2026. A pagina 83 ISPRA riporta una violazione della prescrizione AIA n. 61, qualificata come penale, e un correlato pericolo di inquinamento ambientale, richiamando l’articolo 452-quinquies del codice penale. Il rapporto documenta la diffida ministeriale del 7 luglio 2026, che richiede rilevatori delle perdite di idrocarburi dai drenaggi dei serbatoi con segnalazione in tempo reale alla sala controllo e manutenzione preventiva dei sistemi di drenaggio.
Il rapporto riporta inoltre una violazione amministrativa relativa alle prescrizioni sulle comunicazioni degli eventi riguardanti l’incendio del CCR e l’anomalia al parco serbatoi. Ne è seguita una seconda diffida ministeriale, del 15 luglio 2026; il gestore ha trasmesso procedure in risposta il 13 agosto. Gli accertamenti ispettivi riportati nel documento vanno distinti dall’accertamento giudiziario definitivo delle eventuali responsabilità penali.
Sulle emissioni atmosferiche, a pagina 32 sono indicati 14 superamenti del valore limite giornaliero di biossido di zolfo nel 2025, distribuiti su tre camini: sei per E7, quattro per C26 e quattro per C20. Sono valori alle emissioni industriali. ISPRA rileva anche l’assenza nell’AIA delle specifiche prescrizioni sui valori limite per i grandi impianti di combustione e chiede di integrare l’autorizzazione. La procedura aziendale che prevedeva la comunicazione di tali superamenti con il rapporto annuale deve essere aggiornata prevedendo la comunicazione entro 24 ore.
Per diossine e furani al camino C31, ISPRA richiede il campionamento continuo a lungo termine da gennaio 2027, per ottemperare alla prescrizione che richiede una media mensile. Chiede inoltre di valutare, nel riesame AIA, l’adozione di sistemi di abbattimento per HCl e PCDD/PCDF: i fumi della rigenerazione arrivano al camino senza un processo di lavaggio. Il rilievo riguarda prevenzione e adeguatezza del monitoraggio; il documento non attesta un superamento dei limiti delle diossine.
Sul parco serbatoi, il rapporto censisce nel sito Sud 83 serbatoi a fondo singolo su 130 e segnala, per circa metà dei 156 serbatoi dei due siti, ispezioni interne precedenti al 2014 con successive visite programmate oltre il 2030. ISPRA rileva un contrasto tra queste tempistiche e le frequenze del quadro prescrittivo e chiede una revisione delle regole di ispezione e manutenzione.
La valutazione dell’impatto degli odori deve essere riformulata dal 2027: lo studio esaminato non include il contributo potenziale delle torce, del caricamento delle autobotti e del terminale marittimo, né tutti i possibili contributi dei serbatoi. Il rapporto richiede di includere queste sorgenti e le reali movimentazioni dei prodotti.
Per le torce, i prospetti riportano circa 54.100 tonnellate di gas inviate alle torce idrocarburiche degli Impianti Sud nel 2025. Si tratta di gas avviato al sistema torce, non di una misura dell’esposizione della popolazione. Il documento registra anche fermate prolungate di due compressori di recupero gas all’inizio del 2026 e richiede maggiori dettagli sulla loro operatività.
Il Comitato chiede la pubblicazione delle due diffide e dei relativi riscontri, l’indicazione delle misure già realizzate, un cronoprogramma verificabile per gli adeguamenti e una risposta del MASE alle richieste di riesame. Chiede inoltre a Comune, Regione e autorità competenti un aggiornamento pubblico sugli esiti dei controlli e sui dati ambientali disponibili.
Chi vive a Sarroch deve poter conoscere gli eventi mentre accadono e verificare come vengono risolte le criticità accertate. La trasparenza dei dati e l’attuazione delle misure preventive devono diventare impegni verificabili nei tempi e nei risultati”, afferma in un nota il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS.





















