La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Booking.com abbia vigilato con la “dovuta diligenzata diligenza o mitigato efficacemente” i rischi legati agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. Secondo l’esecutivo europeo, la piattaforma di prenotazioni turistiche on line, potrebbe aver violato anche il Dsa in materia di trasparenza, “non identificando chiaramente come pubblicità gli annunci delle strutture ricettive che hanno pagato per ottenere un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti”.
L’indagine si concentrerà, dunque, sugli annunci fraudolenti e non conformi per esaminare se il gestore abbia correttamente individuato e valutato i rischi sistemici connessi alla diffusione di contenuti illegali. Focus comunitario anche sui rischi legati alle modalità con cui i dati delle prenotazioni e degli ospiti vengono condivisi con i fornitori di alloggi, nonché alla progettazione e al funzionamento del servizio di messaggistica di Booking.com. La Commissione esaminerà inoltre se la società abbia predisposto garanzie sufficienti per impedire l’uso improprio dei dati a fini di phishing e per richiedere pagamenti fraudolenti. Infine, la Commissione indagherà se Booking.com rispetti gli obblighi di trasparenza pubblicitaria previsti dal regolamento sui servizi digitali.I fornitori di alloggi possono rendere i propri annunci più visibili nei risultati di ricerca di Booking.com pagando una commissione più elevata. Gli utenti dovrebbero poter riconoscere chiaramente che questi annunci con maggiore visibilità sono, di fatto, pubblicità.“Gli europei dovrebbero poter prenotare le proprie vacanze senza il timore di essere truffati. Il regolamento sui servizi digitali stabilisce precise responsabilità per le piattaforme nell’affrontare questi rischi e dobbiamo garantire che la principale piattaforma di prenotazione in Europa prenda sul serio tali responsabilità”, ha detto Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. Secondo la Commissione tra il 2022 e il 2024 la piattaforma ha registrato un incremento delle truffe del 500%.
“La sicurezza, la fiducia e la protezione delle informazioni personali sono priorità assolute per Booking.com”. È quanto afferma, secondo quanto riportato da Reuters, un portavoce della piattaforma per le prenotazioni alberghiere on line, oggetto di un’indagine avviata dalla Commissione europea per accertare se abbia fatto abbastanza per proteggere i propri utenti dalle frodi on line. “Restiamo impegnati a collaborare con i governi, le autorità di regolamentazione, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online, e proteggere i viaggiatori e i partner”, è la rassicurazione della società secondo quanto scrive Reuters.






















