Una comunicazione annuncia che il prezzo della fornitura aumenterà. Il cliente non risponde e continua a pagare le bollette. Per Codici questo comportamento non dovrebbe bastare a considerare accettate le nuove condizioni. Nelle osservazioni alla consultazione ARERA 304/2026/R/com sulle regole dei contratti di luce e gas, l’associazione ha chiesto che gli aumenti e le altre condizioni meno favorevoli decise dal venditore, anche al rinnovo, richiedano il consenso espresso del cliente. La richiesta non riguarda le variazioni calcolate secondo un indice di mercato e un meccanismo già definiti e accettati nel contratto.
“Pagare la bolletta non significa essere d’accordo con un aumento – dichiara Massimiliano Astarita, Responsabile Nazionale del settore Utility di Codici –. Chi continua a usare luce e gas ha bisogno di quei servizi. Chiediamo che l’azienda raccolga una scelta vera del cliente, senza ricavarla dal silenzio o dal fatto che la fornitura prosegue”.
Il punto più delicato è il “giustificato motivo”, cioè la ragione con cui il venditore sostiene di dover aumentare il prezzo. Per Codici non basta un generico richiamo al mercato. L’azienda dovrebbe spiegare che cosa è cambiato, quali costi sono cresciuti e perché ne deriva proprio quella somma in più. I documenti dovrebbero esistere prima dell’avviso, non essere costruiti soltanto dopo un reclamo.
Per l’associazione, una spiegazione documentata non deve comunque sostituire il consenso. Codici ha chiesto all’Autorità di acquisire le motivazioni di eventuali aumenti indicati dai fornitori come “giustificati” e di sottoporli ai dovuti controlli.
La proposta comprende anche il riesame degli aumenti legati a cause temporanee: quando quelle cause vengono meno, il prezzo dovrebbe essere corretto di conseguenza. Per gli aumenti applicati senza consenso sulla base di motivi non dimostrati, Codici ha chiesto il ripristino delle condizioni applicabili e la restituzione delle somme non dovute.
Sono richieste per la nuova disciplina. L’obiettivo è evitare che il consumatore debba prima subire l’aumento e poi affrontare una controversia per ottenere le spiegazioni che avrebbe dovuto ricevere fin dall’inizio.
Codici fornisce assistenza ai consumatori alle prese con contratti energia attivati senza consenso o bollette “pazze”. È possibile contattare l’associazione telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480 o scrivendo un’e-mail a [email protected].




















