Si è svolta nella sede della United Nations University, nel quartiere di Shibuya a Tokyo, la quinta edizione di MeDiet Japan 2026, il simposio internazionale su longevità e benessere promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone (Iccj).
L’iniziativa, nata nel 2021 per valorizzare la dieta mediterranea in Giappone e in Asia, si propone oggi come piattaforma su salute e stili di vita sostenibili, e prevede un ampio confronto tra specialisti di nutrizione, medicina dello stile di vita, geroscienza, genetica, scienze dello sport e scienze sociali.
Quest’anno il titolo è “Longevità – il modello italiano e sardo nel dialogo globale”: al centro l’invecchiamento in salute, con un confronto tra la Sardegna e Okinawa, entrambe considerate “Blue Zone”, aree con un’elevata concentrazione di centenari.
Il tema assume un rilievo particolare nel 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, due Paesi che figurano tra quelli con la speranza di vita più alta al mondo. Tra i relatori Valter Longo, direttore del Longevity Institute della University of Southern California e ideatore della dieta mima-digiuno, intervenuto in collegamento.
Presenti inoltre María Blasco, studiosa di telomeri ed ex direttrice del Cnio di Madrid, Bradley Willcox, responsabile dell’Okinawa Centenarian Study, e Héctor García, coautore del bestseller “Ikigai”. Quattro i panel, dedicati a genetica e neuroscienze, nutrizione e microbiota, legami sociali, movimento e biologia cellulare. Longo ha sottolineato come l’integrazione tra ricerca scientifica, nutrizione e prospettive culturali diverse sia essenziale per comprendere la longevità in salute, e come approcci alimentari basati sulle evidenze possano contribuire a vivere più a lungo e meglio. Accanto al piano scientifico, quello economico.
La Regione Sardegna partecipa con una collettiva di imprese agroalimentari, che hanno incontrato importatori e operatori giapponesi in sessioni B2B, con l’obiettivo di tradurre il prestigio del modello sardo in opportunità commerciali. Per il segretario generale della Iccj, Davide Fantoni, l’iniziativa ha voluto riportare il tema su un terreno “rigorosamente scientifico e sociale”. Sardegna e Okinawa, ha osservato, ricordano che una vita lunga e in salute dipende anzitutto da alimentazione, movimento e relazioni: un messaggio che la Camera intende declinare anche in occasioni di crescita per le imprese italiane.
Il simposio è stato seguito una giornata aperta al pubblico, con seminari, degustazioni di olio extravergine e cooking show.
Tra i partecipanti Katsuya Iijima, direttore dell’Institute of Gerontology dell’Università di Tokyo e riferimento nella prevenzione della fragilità, Satoru Yamada, promotore dell’approccio “locabo” alla riduzione moderata dei carboidrati, e il medico Yoshinori Nagumo, autore di bestseller sull’anti-aging. Ospite anche il triatleta novantenne Hiromu Inada, recordman all’Ironman World Championship. L’evento ha il patrocinio, tra gli altri, dell’ambasciata d’Italia in Giappone e della città di Shibuya.





















