Il tempo piano piano sta cambiando sull’Italia, infatti già oggi si è svegliata sotto una coltre di nubi che indica un graduale cambiamento atmosferico dovuto al parziale cedimento dell’anticiclone che ha dominato la scena per gran parte della settimana.
Infatti, se in un primo momento saremmo dovuti essere coinvolti, in pieno, da una goccia fredda in quota, gli ultimi aggiornamenti propendono per una traiettoria diversa e più distante. “Rispetto agli scenari delineati nei giorni scorsi, i modelli numerici mostrano una traiettoria di affondo posizionata più ad est del previsto di almeno 500 km rispetto ai precedenti aggiornamenti del modello americano Gfs”, fanno sapere gli esperti de Ilmeteo.it.
Rispetto ai precedenti aggiornamenti, la goccia fredda si isolerà sul Golfo del Leone, dunque sulla grande insenatura tra Francia e Spagna, “innescando sul versante tirrenico e ligure un’intensa e persistente ventilazione meridionale di Scirocco e Ostro negli strati medio-bassi”, aggiungono i meteorologi.
Questo cosa significa? Che il maltempo sarà molto più localizzato rispetto a quanto ipotizzato fino a un paio di giorni fa. Prima di vedere le località colpite da piogge e temporali, quando si parla di goccia fredda si indica quel fenomeno atmosferico che si distacca dal flusso principale di maltempo e si “isola”, dando comunque origine a fenomeni anche importanti vista la differenza di temperatura tra quota e suolo ma anche per la sua natura instabile.
Le prime piogge arriveranno al nord con eventi localmente a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, con accumuli pluviometrici che potrebbero risultare rilevanti nell’arco delle 24-36 ore”, sottolineano gli esperti de Ilmeteo.it. Sul resto del Paese le condizioni saranno buone a parte un progressivo aumento della nuvolosità sulle zone ioniche della Sicilia per l’arrivo di correnti da est sud-est.
Dalla giornata di martedì 20 ottobre, però, si dovrebbe aprire una fase importante di maltempo che sarà diffuso in gran parte delle nostre regioni. In questo caso, la responsabile di piogge, temporali e locali nubifragi sarà una saccatura atlantica con fenomeni abbondanti per un totale di 150-200 mm di pioggia soprattutto su alto Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Toscana e Sardegna.


















