ChatGpt è l’app di intelligenza artificiale più usata dagli italiani, tallonata da Gemini di Google. In crescita anche Claude di Anthropic e Perplexity. A quattro anni dalla rivoluzione IA innescata dal chatbot di OpenAI – lanciato il 30 novembre 2022 – è questa la situazione nel nostro paese delineata dall’Osservatorio di intelligenza artificiale di Vincenzo Cosenza su dati Audicom. “I dati – spiega l’esperto – segnano il passaggio dell’IA italiana dall’entusiasmo pionieristico alla maturità competitiva. Nei prossimi mesi le cose potrebbero cambiare con la diffusione degli agenti di IA personali”.
L’analisi riguarda l’audience che accede a questi servizi da computer e dispositivi mobili nella popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni, il periodo di osservazione è luglio 2026 confrontato con periodi precedenti. Si vede così che a luglio 2024 ChatGpt contava 3,1 milioni di utenti mensili italiani, due anni dopo la platea è più che triplicata a 9,6 milioni. Nello stesso periodo Gemini è passato da 858.000 a 9,4 milioni, quasi undici volte il valore iniziale. Diversa la dinamica di incremento: tra luglio 2024 e luglio 2025 il software di OpenAI ha aumentato l’audience di 5,9 milioni di persone e nei dodici mesi successivi di 617.000. Quello di Google ha accelerato: prima un aumento di 2,9 milioni, poi di 5,6 milioni. A luglio 2026 ChatGpt ha raggiunto 9,625 milioni di utenti, contro i 9,374 milioni di Gemini. Inoltre, sul mobile, Gemini ha superato ChatGpt a partire da giugno e qui, sottolinea Cosenza, “ha inciso sicuramente la forza dell’ecosistema Google”. Gli utenti di Gemini sono 7,578 milioni contro 7,125 di ChatGpt che resta avanti sui pc (3,189 milioni contro 2,399 milioni).




















