“Ancora una tragedia sul lavoro, ancora un morto al porto Canale di Cagliari. E’ una situazione che non possiamo più accettare. Siamo vicini al dolore della famiglia della vittima, chiediamo che al più presto vengano fatte le verifiche sull’accaduto e vengano accertate le responsabilità”.
Così la segretaria generale della UIL Sardegna Fulvia Murru, Giommaria Cuccu segretario confederale ed Elisabetta Manca, segretaria generale aggiunta UIL Trasporti Sardegna sulla tragedia di questa mattina al porto Canale di Cagliari. “Non è la prima volta che si registrano incidenti sul lavoro mortali all’interno del Porto Canale di Cagliari – sottolinea il sindacato – due anni fa un altro operaio aveva perso la vita schiacciato dal macchinario utilizzato per movimentare i container. Occorre interrogarsi sulla sicurezza e sul rispetto delle norme e dele procedure previste durante le operazioni”.
Il sindacato ricorda che con la tragedia di oggi salgono a 9 gli infortuni mortali sul lavoro avvenuti dall’inizio dell’anno. “Un numero altissimo, quasi uno al mese – ribadiscono Murru, Manca e Cuccu – non si può accettare ancora che si muoia per lavorare. Occorre lavorare subito tutti assieme su sicurezza, formazione e controlli. Speriamo che l’osservatorio regionale sulla salute e sicurezza serva per svoltare definitivamente pagina e fermare questa lunga scia di vittime”.
















