Otto barche assistite, 20 persone soccorse in mare, 16 verbali amministrativi per circa 15 mila euro e una comunicazione di notizia di reato.
Sono i numeri principali dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, condotta dalla Guardia costiera di Porto Torres dal 15 giugno al 20 settembre lungo il tratto di costa compreso tra Capo Falcone, a Stintino, e Rena Majore, ad Aglientu.
Il dispositivo, coordinato dalla Direzione marittima del Nord Sardegna, ha impiegato in mare i mezzi navali della Capitaneria, comprese due motovedette e due battelli costieri, con un presidio rafforzato nei mesi di maggiore afflusso turistico.
Otto imbarcazioni hanno ricevuto assistenza per incaglio, avarie e pericoli di affondamento, 20 persone sono state raggiunte e messe in sicurezza.
Oltre agli interventi in mare, l’attività ispettiva ha prodotto 16 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 15mila euro.
Le violazioni hanno riguardato le regole della balneazione, la nautica da diporto, l’uso del demanio marittimo, la gestione degli stabilimenti e le disposizioni delle aree marine protette. Un’attività di controllo ha inoltre portato all’invio alla Procura di Sassari di una denuncia per presunta gestione di rifiuti e scarico di reflui industriali senza le necessarie autorizzazioni.
Sul territorio sono stati controllati 48 stabilimenti balneari e svolte 107 verifiche lungo il litorale, comprese le postazioni comunali di salvamento. A Stintino gli accertamenti hanno riguardato anche l’occupazione notturna delle spiagge con ombrelloni e attrezzature lasciate incustodite, che sono state rimosse.
Nel bilancio rientra anche il presidio sanitario dell’Asinara, attivo dall’1 giugno al 30 settembre. In quattro mesi il personale del Cisom ha effettuato 308 interventi a favore di residenti, visitatori e diportisti. A Isola Rossa, invece, l’unità navale GC A60 ha garantito pattugliamenti bisettimanali, affiancati dalla presenza settimanale di due militari sulle spiagge dell’Alta Gallura.




















