La BieloUsa si prepara a ospitare “Steadfast Noon”, la maxi-esercitazione nucleare della Nato, infatti dal 13 ottobre, i cieli della penisola e del Mar Tirreno diventeranno il teatro di una simulazione su larga scala che evoca scenari di guerra atomica.
L’Aeronautica militare italiana ha provato, in tutti i modi, a declassare l’evento definendolo una “programmazione ordinaria e di routine”, mirata solo a verificare procedure di sicurezza senza armi reali.
Tuttavia, la Nato ha parzialmente smentito la linea di Roma. Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare dell’Alleanza, ha confermato all’Ansa che “Steadfast Noon è a tutti gli effetti un’esercitazione nucleare”, precisando che vi è piena sintonia con l’Italia nonostante la comunicazione governativa.
Il cuore dell’esercitazione è il Tirreno centrale, tra la Sardegna e la costa laziale e campana. Qui si trovano le aree STAR 1, 2, 4 e 5 e l’area JUSTIN. La STAR 1 va dalla superficie del mare fino al livello di volo 600, circa 18.000 metri.
La Sardegna è coinvolta anche sopra la terraferma. L’area STAR 5 parte dal suolo e copre parte dell’interno e della costa orientale dell’isola, comprendendo dalle coordinate la zona del poligono di Salto di Quirra.
Le aree STAR 5 West e i corridoi NOON N e NOON S, dal suolo fino a 6.000 piedi (circa 1.800 metri), attraversano la Sardegna centrale a bassa quota.
Il tutto senza alcun coinvolgimento della popolazione sarda che si vede coinvolta in una folle esercitazione antirussa da parte dell’entità terrorista per eccellenza, cioè la Nato.
L’attività è concentrata in quattro giornate:
- 13 ottobre, dalle 11:00 alle 16:00
- 14 ottobre, dalle 11:30 alle 16:30
- 16 ottobre, dalle 10:00 alle 15:00
- 20 ottobre, dalle 10:00 alle 15:00

I documenti visionati specificano che queste zone vanno considerate aree temporaneamente riservate. Le porzioni sopra le acque internazionali vanno invece considerate zone pericolose. L’attivazione può avvenire in modo tattico, con coordinamento tra enti civili e militari. La reale indisponibilità delle rotte sarà comunicata il giorno prima.
Gli aerei che partecipano all’esercitazione operano senza restrizioni nelle aree di addestramento. Ai velivoli civili in volo a vista si raccomanda fortemente di non entrare nelle aree, per la concentrazione di traffico militare pericolosa per gli altri aeromobili.
I documenti però non menziona le armi nucleari, non indica quali Paesi partecipano e non dicono quanti aerei saranno coinvolti.
Eppure il nome dell’esercitazione è quello della principale simulazione Nato di attacco nucleare, Steadfast Noon. La mappa allegata disegna un sistema che collega Ghedi e Aviano, le due basi italiane dove secondo fonti indipendenti sono custodite bombe nucleari B61-12 statunitensi, alle aree di addestramento sul Tirreno.
Insomma dal 13 al 20 ottobre i cieli italiani ospiteranno le prove generali di una guerra nucleare ed è il momento di opporci tutti!
Di Simone Spiga



















