Farmaci contro l’obesità a prezzo calmierato e gratuità per i pazienti economicamente fragili, in una regione, la Sardegna, dove si stima che un terzo della popolazione sia in sovrappeso, con tutte le conseguenze sanitarie che ne conseguono. È il cuore della proposta di legge illustrata questa mattina in una da Stefano Schirru, consigliere regionale di Alleanza Sardegna, sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza.
“A parità di bisogno, chi può permettersi il farmaco si cura, mentre gli altri rinunciano. Vogliamo ridurre questa diseguaglianza“, spiega Schirru presentando il testo che in sostanza, introduce una sperimentazione triennale rivolta alle persone con obesità o sovrappeso con patologie correlate- anche senza diabete- con una dotazione finanziaria complessiva di 3,5 milioni di euro. La legge prevede prezzi ridotti attraverso acquisti centralizzati o convenzioni e gratuità sulla base dell’Isee. Una proposta simile, fa sapere Schirru, è stata già adottata dalla Lombardia, “e un altro testo è stato presentato in Piemonte: la Sardegna sarebbe quindi la terza regione a dotarsi di una normativa così importante”.
“L’accesso deve avvenire attraverso strutture ospedaliere e centri di riferimento, con piani terapeutici e controlli medici, anche per contrastare il fai da te- rimarca Schirru-. Intervenire oggi può evitare o ritardare complicanze come diabete e malattie cardiovascolari, riducendo nel tempo i costi di farmaci, visite e ricoveri. La sperimentazione permetterà di misurare benefici e sostenibilità”.
La proposta di Schirru, che potrebbe confluire con due leggi simili a firma Pd e Orizzonte Comune verso un testo unico, si inserisce in un contesto regionale allarmante: in base ai dati emersi da un convegno promosso dalla Simi, si stima che nell’isola, nella fascia d’età 35-49 anni, una persona su quattro abbia valori elevati di colesterolo, valore che sale fino a quasi una persona su due sopra i 50 anni. In Sardegna esiste inoltre una maggiore frequenza di forme di ipercolesterolemia familiare, ovvero causata da fattori genetici.
Ancora, si stimano circa 600.000 persone in sovrappeso, il 33% della popolazione, e circa 160.000 obese (circa l’8-9%). Numeri che, pur mantenendo la Sardegna leggermente al di sotto della media nazionale, evidenziano un trend in crescita che preoccupa gli specialisti. Un fenomeno che interessa tutte le fasce d’età, compresa quella pediatrica: circa il 25% di bambini e adolescenti risulta in sovrappeso o obeso, evidenziando un problema strutturale destinato a pesare negli anni a venire, tanto da rendere sempre più urgente una strategia strutturata di prevenzione e presa in carico. Particolarmente rilevante, nel contesto regionale, è anche il legame con il diabete, patologia ad alta prevalenza, spesso strettamente connessa all’eccesso di peso.





















