Tre telefoni cellulari, alcune dosi di hashish e cerotti contenenti fentanyl sono stati sequestrati dagli agenti della polizia penitenziaria all’interno della sezione detentiva di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Cagliari-Uta.
A segnalarlo è in sindacato della Penitenziaria Sappe.
“Ancora una volta – sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sappe – gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria dimostrano sul campo quanto siano indispensabili per garantire la sicurezza degli istituti e impedire che all’interno delle carceri possano circolare telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e, in questo caso, anche una sostanza estremamente pericolosa come il fentanyl.
È un risultato importante, che conferma l’efficacia dell’attività investigativa e di controllo svolta quotidianamente dai nostri operatori”.
Secondo Capece “non si può continuare a chiedere alla Penitenziaria di fronteggiare emergenze sempre più complesse.
Bisogna rafforzare concretamente gli organici, gli strumenti tecnologici e le dotazioni operative a disposizione del Corpo”.
Sul caso interviene anche Luca Fais, segretario nazionale del Sappe per la Sardegna: “Il ritrovamento di telefoni cellulari, hashish e soprattutto di cerotti contenenti fentanyl – evidenzia Fais – conferma la necessità di mantenere elevatissimo il livello di attenzione. Servono controlli efficaci e strumenti adeguati per sostenere il lavoro degli operatori. Chiediamo interventi urgenti sul piano degli organici, delle dotazioni e delle tecnologie di controllo. La sicurezza penitenziaria è sicurezza dello Stato e merita risposte adeguate”.



















