“Che blaldracca in quella poltrona, ti assomigli a un maiale”… “Bistia tipu bagassa” ….“Essere ripugnante”…“Ha sbagliato luogo, mi sembra più adatta a un circolo hard”.
“Leggete bene queste parole.
Non sono insulti sussurrati nell’ombra, ma messaggi pubblici lasciati in calce al post di un consigliere regionale d’opposizione che non solo fomenta ma approva con il suo silenzio.
Ciò che mi sciocca e che mi spaventa è che è anche sposato.
Il consigliere rappresenta molto bene il suo partito “Fratelli d’ Italia”.
Parole come “maiale”, “baldracca”, riferimenti al mio corpo, al mio modo di vestire, alla mia dignità di donna prima ancora che di politica. Questa non è “semplice critica politica”.
Qui si sta avallando e lui lo fa consapebolmente, un concentrato di violenza verbale, sessismo e fango.
Fomentare il risentimento e poi voltarsi dall’altra parte mentre i propri follower scrivono commenti del genere non è politica, è complicità. È la legittimazione sistematica dell’odio.
Da sempre, quando una donna occupa uno spazio di potere o prende la parola nelle istituzioni, il primo tentativo per disarmarla non è contrastare le sue idee, ma umiliarne il corpo. Giudicare come si veste, come siede, come appare.
Non è una questione che riguarda solo me. Questo clima di odio e delegittimazione colpisce ogni donna che decide di non stare al proprio posto, ogni donna che sceglie di esporsi, di lavorare, di esistere senza chiedere il permesso. Quando tolleriamo che una rappresentante delle istituzioni venga definita “baldracca” stiamo dicendo a tutte le donne che il prezzo da pagare per la partecipazione pubblica è la violenza.
A chi usa o tollera questo linguaggio squallido dico una cosa sola: non mi intimidite. Le vostre offese qualificano esattamente chi le scrive e chi, con il proprio silenzio calcolato, continua ad avallarle.
La violenza di genere passa prima di tutto dalle parole. È ora che ciascuno si prenda la responsabilità di ciò che coltiva nel proprio cortile.
Naturalmente a lui va il mio più grande sorriso”, ha denunciato sui social l’assessora regionale Desiré Manca.