Prima che il noir trovasse le sue ombre, prima che il gangster movie definisse i propri codici e che detective e criminali diventassero figure familiari dell’immaginario cinematografico, il cinema muto aveva già cominciato a esplorare il mistero, il delitto, l’indagine e le zone più oscure della psiche. È da queste origini che prende le mosse la decima edizione di “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, la rassegna organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e la direzione artistica di Patrizia Masala.
Dal 22 settembre al 24 novembre, il percorso intitolato quest’anno “Alle origini del mistero: detective, criminalità e psiche” attraverserà oltre un decennio di cinema europeo e americano, riportando sullo schermo opere realizzate tra gli anni Dieci e Venti del Novecento e seguendo la progressiva costruzione di personaggi, forme narrative e soluzioni visive destinate a lasciare una traccia profonda nella storia del cinema. Il cuore della manifestazione sarà il Centro culturale Hermaea, in via Santa Maria Chiara 24A a Pirri, dove le proiezioni saranno accompagnate da seminari affidati a studiosi ed esperti. Al programma principale si aggiungeranno tre eventi speciali tra Cagliari e Siliqua.
Il filo conduttore della decima edizione è dunque il mistero osservato nel momento in cui il cinema ne costruisce il linguaggio. Il criminale geniale e imprendibile, il detective, il bandito, il giustiziere mascherato, l’antieroe e il fuorilegge emergono progressivamente da film e serial nei quali l’indagine non riguarda soltanto la soluzione di un enigma. Il crimine diventa anche uno strumento per interrogare identità, devianza, vendetta, ambiguità morale e dimensione psicologica dei personaggi. È un immaginario ancora in formazione, ma nel quale sono già riconoscibili molti elementi che attraverseranno il poliziesco, il gangster movie e il noir dei decenni successivi.
Ad aprire la rassegna, martedì 22 settembre alle 20 al Centro culturale Hermaea, sarà “Der Gang in die Nacht – Il cammino della notte” di Friedrich Wilhelm Murnau, del 1921, introdotto da un seminario di Alessandro Faccioli. Il film conduce immediatamente il percorso oltre i confini del poliziesco in senso stretto: la dimensione espressionista e interiore dell’opera di Murnau sposta infatti l’indagine sul terreno emotivo e simbolico, facendo della psiche uno dei primi territori da attraversare.
Il 29 settembre e il 6 ottobre sarà invece il momento di “I topi grigi” di Emilio Ghione, serial del 1918 che porta la rassegna nel feuilleton cinematografico italiano e nell’universo di Za La Mort, personaggio sospeso tra banditismo e antieroismo. Gli otto episodi saranno suddivisi nelle due serate: il 29 settembre “La busta nera”, “La tortura”, “Il covo” e “La rete di corda”, con il seminario di Denis Lotti; il 6 ottobre “La corsa al milione”, “Aristocrazia canaglia”, “6000 volt” e “A mezza quaresima”.
Martedì 13 ottobre lo sguardo si allargherà alla criminalità urbana americana e alle origini della serialità criminale europea. In programma “Underworld – Il castigo” di Josef von Sternberg, del 1927, e “Zigomar contro Nick Carter” di Victorin-Hippolyte Jasset, con il seminario di Denis Brotto. Il primo è uno dei titoli fondamentali nel processo di codificazione del gangster movie, con un’attenzione alla psicologia dei personaggi che anticipa alcuni sviluppi successivi del noir; nel secondo, il confronto tra il criminale Zigomar e il detective Nick Carter mette già in scena quella contrapposizione tra intelligenze antagoniste che diventerà uno dei meccanismi ricorrenti del racconto investigativo.
Il 20 ottobre, con il seminario di Lorella Costa, arriveranno due opere differenti tra loro: “The Mystery of the Leaping Fish” di John Emerson, del 1916, e “Outside the Law – Il fuorilegge” di Tod Browning, del 1920. Il primo utilizza la parodia per giocare con una figura di detective volutamente eccentrica e con convenzioni investigative che, già a metà degli anni Dieci, erano abbastanza riconoscibili da poter essere rovesciate in chiave comica. Con Browning il registro cambia radicalmente e il racconto criminale si sposta verso i territori della devianza e della costruzione dell’identità.
Una direzione ulteriormente sviluppata il 27 ottobre con “Bandits en automobile” di Victorin-Hippolyte Jasset e “The Penalty” di Wallace Worsley, entrambi introdotti dal seminario di Bepi Vigna. Se il film di Jasset riporta alle origini spettacolari del racconto criminale, tra azione e inseguimenti, “The Penalty”, del 1920, concentra l’attenzione sulla vendetta e sulla deformazione fisica e morale, costruendo una figura criminale di particolare complessità psicologica.
Novembre sarà in larga parte dedicato a Louis Feuillade e a “Judex”, uno dei grandi serial del cinema francese delle origini. La proiezione comincerà il 3 novembre con “L’ombra misteriosa”, “L’espiazione” e “La muta fantastica”, accompagnati dal seminario di Elisabetta Randaccio. Il percorso proseguirà il 17 novembre con “Il segreto di una tomba”, “Il mulino tragico”, “Il bambino liquirizia” e “La dama in nero”, per concludersi il 24 novembre con “I sotterranei del Castello Rosso”, “La ladra di bambini”, “Il cuore di Giacomina”, “L’ondina” e “Il perdono d’amore”. In Judex, Feuillade costruisce la figura del giustiziere mascherato e la colloca in un universo di segreti, travestimenti, suspense e identità sfuggenti, uno dei punti di arrivo del percorso sulle forme primigenie del mistero proposto dalla rassegna.
Accanto alle proiezioni al Centro culturale Hermaea, la decima edizione propone tre eventi speciali. Il primo appuntamento sarà sabato 24 ottobre alle 19 nella Sala dei Ritratti della Fondazione “Giuseppe Siotto”, in via dei Genovesi 114 a Cagliari. Roberto Chiesi terrà un seminario dedicato a “Fantômas – À l’ombre de la guillotine” di Louis Feuillade, film del 1913 che sarà quindi proiettato con la sonorizzazione dal vivo del cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua. Fantômas rappresenta l’altro polo dell’universo di Feuillade rispetto a Judex: non il giustiziere, ma il criminale geniale e inafferrabile, protagonista di un immaginario costruito sull’ambiguità, sul travestimento e sulla fascinazione esercitata dal lato oscuro.
La stessa sera, alle 21.15, il percorso uscirà dalla sala cinematografica per proseguire al ristorante Su Piscosus, in via Napoli 4 a Cagliari, con “Crimini in bianco e nero… a tavola”. La cena-spettacolo, aperta fino a un massimo di quaranta partecipanti, è pensata come un’esperienza che unisce narrazione, letture e degustazione, coinvolgendo il pubblico in una serata dedicata alla storia del cinema muto di genere giallo e noir. Alla dimensione cinematografica si affiancherà quella gastronomica, attraverso piatti della tradizione sarda reinterpretati in “bianco e nero” e preparati con prodotti a chilometro zero. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 20 ottobre scrivendo a [email protected] o telefonando al 328 0951378.
Il terzo evento speciale porterà la manifestazione a Siliqua sabato 21 novembre, nella sala del Monte Granatico in corso Umberto I 25. Alle 19 protagonista sarà “Sherlock Jr. – Calma signori miei”, capolavoro del 1924 di Buster Keaton, con la sonorizzazione dal vivo di Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli a sax e flauti e un seminario di approfondimento curato da Alessandro Macis. Con Keaton il detective diventa anche occasione per interrogare il cinema stesso: realtà, sogno e proiezione si sovrappongono in un gioco metacinematografico nel quale lo spettatore entra letteralmente nello spazio del film e il mistero viene reinventato attraverso il linguaggio comico.
La decima edizione di “Storie di volti e silenzi” compone così una piccola genealogia cinematografica del mistero. Dai tormenti interiori di Murnau al feuilleton di Ghione, dai criminali di Jasset alla metropoli di Sternberg, dalla devianza raccontata da Browning e Worsley fino agli universi seriali di Feuillade e al detective reinventato da Keaton, la rassegna torna a un momento nel quale generi che oggi consideriamo codificati stavano ancora cercando le proprie forme. E mostra come, già nel cinema muto, il mistero non coincidesse soltanto con la domanda su chi avesse commesso un crimine: dietro l’indagine cominciava ad affacciarsi una domanda più complessa sull’identità di chi lo aveva commesso, sulle sue motivazioni e sulle zone d’ombra dell’essere umano.
La manifestazione è ideata e organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema (FICC), con la direzione artistica di Patrizia Masala. Il coordinamento degli eventi speciali è affidato ad Alessandro Macis e la segreteria organizzativa a Lorella Costa.






















