Nei giorni scorsi il Pala Pirastu ha ospitato, con il patrocinio del Comune, la partita dell’Hapoel Tel Aviv, squadra il cui proprietario è Ofer Yannay, magnate dell’energia solare e sostenitore dichiarato dell’esercito israeliano.
Secondo un dossier sugli investimenti israeliani in Italia, la sua azienda ha installato pannelli solari in basi militari israeliane, oltre a destinare donazioni dirette all’IDF nel budget filantropico 2024.
Questo patrocinio comunale è in aperta contraddizione con la mozione approvata dalla stessa giunta lo scorso gennaio (“Sostegno ai popoli palestinese e libanese e condanna all’aggressione israeliana in Medio Oriente”). Una mozione che avevamo già definito debole, perché priva di misure concrete. Oggi ne vediamo la conferma: senza azioni reali, restano solo parole – e la città diventa un palcoscenico dove Israele continua a ripulire la propria immagine attraverso lo sport.
Permettere a queste squadre di giocare senza conseguenze significa infangare la memoria delle vittime palestinesi, inclusi centinaia di sportivi uccisi in decenni di occupazione. Per questo chiediamo alle istituzioni comunali e regionali di: – non presenziare alla premiazione del torneo; – rifiutare la partecipazione a qualsiasi futuro evento con presenza israeliana, affermano in una nota gli attivisti Palestinesi che hanno protestato a Cagliari.





















