Secondo un’inchiesta pubblicata da Fanpage, Leoluca Bagarella avrebbe scritto alcuni pizzini che sarebbero stati trasmessi all’esterno del 41-bis di Sassari per comunicare fuori dal carcere. Se la ricostruzione trovasse riscontro, sarebbe un fatto gravissimo e renderebbe ancora più preoccupante la scelta del Governo Meloni e del ministro Nordio di concentrare in Sardegna un numero così elevato di boss mafiosi. Il Movimento 5 Stelle denuncia da mesi i rischi di questa decisione.
Circa un centinaio di detenuti sottoposti al 41-bis sono già arrivati nell’Isola e altri trasferimenti sono previsti. Concentrare in Sardegna così tanti esponenti delle organizzazioni mafiose più pericolose d’Italia aumenta il rischio di infiltrazioni e mette sotto pressione la sicurezza del territorio. È una scelta che espone l’Isola a pericoli maggiori e che il Governo ha deciso di compiere nonostante le preoccupazioni sollevate in Sardegna.
La vicenda raccontata da Fanpage, se confermata, aggiungerebbe un elemento ancora più grave: l’ennesimo segnale di quanto sia pericoloso concentrare nell’Isola una presenza mafiosa di queste dimensioni senza alcuna condivisione con le istituzioni locali. Il Governo Meloni e il ministro Nordio hanno scelto di fare della Sardegna uno dei principali poli italiani del 41-bis. È una decisione scellerata, non concordata e non condivisa che aumenta i rischi per il territorio. I sardi non pagheranno le conseguenze di una scelta scellerata firmata Nordio – Meloni.

















