Oggi, giovedì 3 settembre si inaugura la serie di concerti sul palco allestito nella corte esterna del Lazzaretto con una serata all’insegna della psichedelia, del rock e dello stoner: ad aprire le danze, alle 20:30, gli Elepharmers di Guido Solinas (chitarre ritmiche, voce e basso), Andrea Cadeddu (chitarre soliste e ritmiche) e Damiano Fanti (batteria), trio cagliaritano che fonde heavy psych, stoner, shoegaze e space rock. Le radici isolane hanno influenzato le timbriche e l’immaginario sonoro della band: pianure assolate e desolate, coste selvagge, misterioso megalitismo preistorico, antiche foreste, sono state fonte di ispirazione per il loro quarto album, “Western Wilderness”, pubblicato un anno fa a ottobre (Electric Valley Records), e seguito da un tour europeo tra Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Belgio e Francia, ha segnato un ritorno alle sonorità stoner e desert rock delle origini, rispetto al precedente concept album “Lords of Galaxia” più vicino allo space-rock. In questi anni gli Elepharmers si sono esibiti in Italia ed Europa, nel contesto di importanti festival internazionali come Duna Jam, Elav Stoner Open Air, Maximum Festival, Monolithix Fest, Electric Valley Fest e condividendo il palco con band come Karma to Burn, Orange Goblin, Yawning Man, Red Fang, Mars Red Sky, Toner Low, Monkey 3, Electric Moon, Wedge, Giobia, Duel, tra gli altri.
A seguire, spazio ai King Howl, altra formazione cagliaritana che dal 2010 porta sulle scene italiane ed europee una miscela di stoner, heavy boogie, hard rock, blues e psichedelia. Fin dagli esordi, la band guidata da Diego Pani alla voce e all’armonica con Marco Antagonista alla chitarra, Alessandro Cau al basso e Paolo Succu alla batteria, ha attinto dalla tradizione blues della prima metà del Novecento di Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, filtrandola attraverso il rock e creando un crossover originale.
I King Howl, si sono sempre distinti per un’intensa attività dal vivo, che li ha portati a esibirsi su palchi nazionali e internazionali, e ad aprire i concerti di gruppi come per Fatso Jetson, Yawning Man, Greenleaf, My Sleeping Karma, Siena Root, Bob Margolin. Dopo l’uscita del loro terzo album, “Homecoming” nel 2023, Diego Pani e soci sono stati particolarmente impegnati in diversi tour in Europa centrale, e sono ora al lavoro su un nuovo disco.
Dalla Norvegia arrivano quindi i Kanaan, power trio diventato una delle realtà di spicco della scena psichedelica e stoner scandinava, nato dall’incontro di musicisti con un background jazzistico, noti per inoltrarsi in dinamiche improvvisazioni e ampie esplorazioni sonore. La musica di Ask Vatn Strøm (chitarre), Eskild Myrvoll (basso, synth e chitarre) e Ingvald André Vassbø (batteria, percussioni e organo) intreccia stoner rock, krautrock, psichedelia, folk norvegese e improvvisazione, con un sound potente e una forte libertà espressiva: sonorità di chitarra dense e distorte che creano un muro di suono, spesso intervallato da riff e sezioni di improvvisazione libera, con composizioni che si caratterizzano per la fusione armoniosa tra riff pesanti e travolgenti e passaggi esplorativi e ambient.
Dal debutto nel 2018 i Kanaan hanno pubblicato otto album e suonato in tutta Europa: tra frequenti tour e uscite discografiche annuali, trovano il tempo per innumerevoli progetti paralleli: tra questi, l’orchestra allargata Full Earth, dove suonano musica composta dal batterista Ingvald André Vassbø, attivo anche nel progetto sperimentale psych/free jazz Sex Magick Wizards e che ha recentemente collaborato con i leggendari Motorpsycho. Nel loro insieme, questi progetti paralleli formano un mix eclettico che non solo evidenzia la versatilità dei musicisti, ma lascia anche intravedere la fonte di ispirazione che sta alla base del sound dei Kanaan. È di quest’anno il loro ultimo singolo “P1800”, che precede il nuovo album, in uscita il prossimo 16 ottobre per la Jansen Records.
A chiudere la serata saranno i SI! BOOM! VOILÀ!, collettivo indie-rock nato dall’incontro di cinque musicisti provenienti da esperienze molto diverse: la bassista Roberta Sammarelli, già nei Verdena, Davide Lasala, chitarrista e produttore, Giulio Ragno Favero, figura centrale di One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori, la batterista Giulia Formica e Michelangelo Mercuri, in arte N.A.I.P.. Il risultato è una musica intensa e viscerale, costruita su riff, ritmi pulsanti e improvvisazione. Dopo l’uscita del loro primo album omonimo e il tour nei principali club italiani, i SI! BOOM! VOILÀ! hanno pubblicato le versioni live di tre brani che fanno parte della riedizione dell’omonimo disco d’esordio e il singolo inedito “Quelli buoni”, usciti lo scorso maggio: tre registrazioni che restituiscono tutta la dimensione più istintiva, fisica e imprevedibile della band, mettendo al centro la tensione sonora e l’urgenza espressiva che caratterizzano il progetto dal vivo.





















