La Sardegna celebrerà il prossimo 23 settembre la prima Giornata regionale della Protezione civile. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata in materia di protezione civile, ha approvato gli indirizzi per l’organizzazione dell’evento e per la definizione dei criteri attraverso i quali saranno attribuite le onorificenze alle componenti del Sistema regionale distintesi per particolari meriti.
La Giornata, istituita dall’articolo 34 della legge regionale 8 maggio 2026, n. 14, sarà celebrata ogni anno il 23 settembre e comprenderà iniziative istituzionali, divulgative e di valorizzazione dell’impegno di persone, amministrazioni, enti, istituzioni e organizzazioni che operano nelle attività di protezione civile.
“La Protezione Civile non comincia quando scatta un’allerta: comincia molto prima, nella conoscenza dei rischi e nei comportamenti responsabili”, dichiara l’assessora Laconi. “Dedicare una Giornata regionale a questi temi significa farne una parte stabile della cultura civica della Sardegna, soprattutto tra le giovani generazioni”.
Il programma della prima edizione sarà realizzato con il coinvolgimento del volontariato di protezione civile e avrà l’obiettivo di far conoscere il funzionamento del Sistema regionale, promuovere la tutela della vita, il rispetto delle leggi, l’altruismo e la solidarietà e rendere visibile l’impegno quotidiano di quanti intervengono nelle attività di prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze.
La ricorrenza coincide con la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari della protezione civile, e intende rappresentare non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione di informazione, partecipazione e consapevolezza sui rischi presenti nel territorio regionale.
La deliberazione stabilisce inoltre gli indirizzi per la predisposizione della disciplina regionale relativa alle onorificenze. I riconoscimenti potranno essere conferiti a persone, amministrazioni, enti, istituzioni e organizzazioni del Sistema regionale che si siano distinti per particolari meriti nello svolgimento delle attività di protezione civile.
“Le onorificenze non dovranno ridursi a una formalità cerimoniale», sottolinea Laconi. «Dovranno consegnare alla comunità esempi riconoscibili di competenza, coraggio, altruismo e senso del dovere, attraverso criteri rigorosi, trasparenti e uguali per tutti”.
Il documento dovrà definire le diverse tipologie di riconoscimento, tra le quali medaglie, attestati ed encomi, i requisiti e i criteri di conferimento, i soggetti legittimati a presentare le candidature e le relative modalità. Saranno inoltre disciplinati la composizione e il funzionamento della Commissione di valutazione, l’organo competente all’attribuzione, le occasioni istituzionali per la consegna e gli eventuali casi di revoca.
Alla Direzione generale della Protezione civile è affidata la predisposizione del disciplinare, che sarà successivamente sottoposto all’approvazione della Giunta regionale. Il documento potrà essere presentato in occasione della prima Giornata regionale, mentre il conferimento delle onorificenze avverrà a partire dalle edizioni successive.
Con l’istituzione della Giornata e la definizione di un sistema regionale di riconoscimenti, la Regione intende rafforzare la conoscenza della protezione civile, custodire la memoria delle esperienze più significative e valorizzare il contributo delle donne e degli uomini che operano al servizio delle comunità.


















