Il bandito e il santo. Contos de vivos e de mortos pubblicato nel giugno 2026, scritto a quattro mani dall’ex ergastolano e scrittore sardo Annino Mele e dal giornalista austriaco Karl-Peter Schwarz sarà presentato giovedì 30 luglio alle ore 18.30 presso il chiosco Birè a Belvì.
Il libro si presenta come una riflessione autobiografica e personale sulla vita di Annino Mele, segnata da 33 anni di carcere, dalle scelte compiute e dal confronto con la giustizia. Al centro emerge la figura di un uomo che si definisce apertamente «bandito», rifiutando però l’idea di essere considerato un «santo». La narrazione affronta temi come il codice dell’onore, la violenza, la detenzione, la giustizia dello Stato e quella tradizionale della Barbagia, oltre al forte legame con la cultura e le tradizioni sarde. Il titolo richiama quindi una contrapposizione simbolica: da una parte il bandito, cioè l’uomo che ha vissuto fuori dalla legge; dall’altra il santo, immagine di redenzione e di cambiamento. Tuttavia, secondo le parole riportate nell’intervista all’autore, Mele non accetta di essere trasformato in una figura positiva o idealizzata: riconosce il proprio passato e ammette che, potendo tornare indietro con l’esperienza di oggi, non rifarebbe le stesse scelte.





















