Attivisti, imprenditori, associazioni, consiglieri comunali, tutti uniti per cercare di dare una svolta al commissariamento che da diciotto anni crea un limbo istituzionale del quale non si vede la fine. Il “Comitato Predda Niedda Sassari” guidato da Marco Taula, si è riunito nella sala convegni del Bandiera Gialla per chiedere alla politica un intervento decisivo sul destino della zona industriale-commerciale: Taula ha preteso una data certa per la chiusura della fase liquidatoria, con il passaggio di competenze dalla Regione al Comune di Sassari e lo stanziamento di risorse per saldare i debiti e permettere, a Predda Niedda, in primis di uscire dallo stallo e dal degrado, e quindi avere garantite le condizioni ordinarie di efficienza, sicurezza e dignità che spettano a ogni quartiere.
Al cospetto di una platea numerosa, la risposta inaspettata è arrivata dall’attuale commissario liquidatore, Giancarlo Muntoni, che ha assicurato un cambio di passo imminente, in tempi tutto sommato brevissimi, con la risoluzione del problema addirittura entro l’anno, al massimo ai primi del 2027.
Primo nodo da sciogliere sarà il debito con Abbanoa, che grava per quasi ventidue milioni di euro sul capo del Consorzio. Muntoni ha specificato di aver dato la disponibilità di saldare già una prima tranche di circa nove milioni, sancita peraltro con sentenza del Tribunale di Nuoro e confermata dalla Corte d’Appello.
«Regione e Comune di Sassari sono perfettamente in linea, assieme al Consorzio – ha garantito il commissario – per chiudere il passivo con Abbanoa, che è la stura per poi procedere alla liquidazione e al trasferimento di competenze al Comune, come previsto dalla normativa vigente».
Muntoni ha parlato di una situazione di forte complessità, con un rapporto tra patrimonio netto e passivo che va sotto del settecentocinquanta per cento. Ma si è mostrato fiducioso che, spulciando tra le pieghe del bilancio, il debito con Abbanoa possa risultare decisamente inferiore rispetto a quanto ipotizzato sinora. In questa prima fase di recupero dei crediti, il Consorzio ha ottenuto 137 mila euro.
Grande soddisfazione è stata espressa dal tavolo dei relatori. Al fianco di Taula e del vicepresidente Armando Miccio, Tore Piana (consiglio direttivo) ha evidenziato che “con i suoi ventotto chilometri di strade, quattrocento ettari di superficie, oltre mille attività produttive e un passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone, Predda Niedda è il più grande polo economico del nord Sardegna e il suo futuro non può non condizionare anche quello della Città Metropolitana”.



















