Il concerto di Johnny Marr ha segnato il ritorno della rassegna “I Giganti dell’Arte” nel suo scenario più rappresentativo: il Teatro di Tharros, affacciato sul mare del Sinis. Lo storico chitarrista e cofondatore dei The Smiths ha portato sul palco oltre quarant’anni di musica, intrecciando la produzione solista con i brani che hanno segnato la storia della band britannica e degli Electronic.
Il live si è aperto con l’energia di Generate! Generate!, che ha subito acceso la platea. Uno dei momenti più emozionanti è arrivato con Please, Please, Please Let Me Get What I Want, la platea si è unita in un canto collettivo che ha accompagnato la voce dell’artista e la sua chitarra acustica.
Con Stop Me If You Think You’ve Heard This One Before e Getting Away with It, la platea ha accompagnato la band battendo le mani e seguendo il ritmo. Durante Bigmouth Strikes Again, molti spettatori si sono alzati per cantare e ballare. L’inconfondibile introduzione di How Soon Is Now? è stata accolta con entusiasmo.
Dopo una breve uscita di scena, il pubblico – almeno tre generazioni hanno affollato il palco dell’arena all’aperto – ha richiamato Marr sul palco scandendone il nome e battendo i piedi sulle gradinate del teatro. Prima dell’ultimo brano, l’artista ha ringraziato gli spettatori: «Che fortuna. Vi ringrazio davvero tanto: è un privilegio poter mettere in scena uno spettacolo così bello. A presto». Il concerto si è chiuso con The Passenger, accolta da una lunga standing ovation.















