Non gli hanno consentito per due volte di iscriversi a un corso di danza in palestra. Ci aveva provato anche ieri. Ma oggi, al secondo no, ha impugnato un fucile calibro 12, regolarmente detenuto, e ha esploso un colpo d’arma da fuoco in direzione della titolare dell’attività.
La donna è riuscita a mettersi in salvo trovando rifugio all’interno dell’edificio. Subito dopo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso e ha esploso un secondo colpo all’altezza del torace. Il personale del 118, intervenuto tempestivamente, non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Il fatto è avvenuto questa mattina poco dopo le 10 a Mulinu Becciu, quartiere all’ingresso di Cagliari. Quando la polizia è arrivata sul posto ha trovato il corpo privo di vita dell’uomo, un cinquantaduenne cagliaritano, riverso a terra con accanto il fucile calibro 12 utilizzato per esplodere due colpi d’arma da fuoco. Dai primi accertamenti è emerso che uno dei colpi ha raggiunto la parte superiore dell’ingresso dello stabile che ospita la palestra, lungo la traiettoria percorsa dalla vittima durante la fuga, mentre quest’ultima si trovava in compagnia di un’altra donna.
La polizia Scientifica ha raccolto e repertato due bossoli calibro 12 e ogni altro elemento ritenuto utile ai fini della completa ricostruzione della dinamica dei fatti.
Gli investigatori della squadra Mobile e gli agenti delle Volanti, con il coordinamento della procura della Repubblica, stanno sentendo diverse persone per delineare il quadro completo dell’accaduto. La salma è stata trasferita all’ospedale Brotzu dove, su disposizione della procura, nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.
















