Si apre nel segno del Mediterraneo, della sua affascinante e variegata musica popolare e dell’espressività delle sue tante lingue la terza edizione di AsinArt, il festival letterario e musicale organizzato a Porto Torres e all’Asinara dall’associazione culturale CAATS – Consorzio Artisti Artigiani Turritani Sardi. Anche quest’anno la parola d’ordine è l’alta qualità delle proposte e degli ospiti. E se le passate edizioni avevano avuto artisti del calibro di Antonello Salis, Zoe Pia, Paolo Angeli e Gavino Murgia, quest’anno AsinArt parte subito col botto. A rendere memorabile il primo appuntamento, venerdì 3 luglio, dalle 19, nel Parco “Chico Mendes” di Porto Torres (ingresso gratuito), sarà infatti un maestro indiscusso come Eugenio Bennato, storico portabandiera della tradizione musicale mediterranea: dalla fine degli anni Sessanta, con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, al successo nel nuovo millennio del movimento Taranta Power, con il quale rivitalizza la musica popolare italiana, riscuotendo un grande successo anche all’estero.
A Porto Torres, il cantautore e polistrumentista napoletano ripercorrerà i principali successi della sua carriera – dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare ai Musica Nova, dagli album solisti alle colonne sonore – e intreccerà le sonorità del Sud Italia con quelle di quattro isole linguistiche alloglotte della Sardegna. Prima della sua esibizione, saliranno infatti sul palco quattro artisti isolani che si sono fatti conoscere e apprezzare per l’uso originale delle loro specifiche varietà linguistiche. In apertura di serata, il poeta bilingue di Luras, Gigi Angeli, presenterà la sua nuova raccolta poetica, “Aiti e Vadi”. Seguiranno poi le esibizioni del bluesman in lingua tabarchina di Calasetta, Matteo Leone, vincitore del Premio “Andrea Parodi”; del cantautore e poeta Davide Casu, che rinnova la tradizione catalana di Alghero con una scrittura contemporanea; e di Federico Marras Perantoni, voce del turritano del Nord Sardegna, finalista e vincitore della menzione al miglior testo in gara al Premio Parodi e vincitore del Premio Discografico Mario Cervo. I tre set locali saranno accompagnati da una resident band capeggiata da Alessandro Zolo e Paolo Zuddas.
«Il cuore pulsante di AsinArt risiede quest’anno nel racconto de “Le Lingue del Mare”» dicono gli organizzatori. «In un’epoca dominata dall’omologazione globale, il festival intende celebrare la lingua madre come ultima vera frontiera di libertà e forma di resistenza culturale. La musica di Eugenio Bennato ha sempre dato voce ai Sud del mondo e ad AsinArt vorremmo che la sua voce si unisse alle lingue “di confine” della Sardegna per testimoniare, ancora una volta, che l’identità non è un recinto, ma un viaggio che non ha fine».
Dopo il concerto di Edoardo Bennato, la prima serata del festival continuerà con un dj set finale a tema che accompagnerà il pubblico verso l’epilogo di una serata che si prospetta davvero speciale.






















