Torna a Santa Teresa Gallura il festival letterario Ligghjendi, manifestazione nata per volontà del Comune di Santa Teresa Gallura, con il sostegno dei Beni Librari della Regione Sardegna e organizzata dalla Cooperativa CoolTour Gallura. Dal 29 giugno al 2 luglio il centro gallurese ospiterà la prima parte della rassegna, composta da quattro giornate dedicate alla letteratura e al confronto tra autori e lettori. Ulteriori date sono attese per la fine dell’estate e l’autunno inoltrato.
«In questi anni siamo riusciti, io credo, a costruire un pubblico fedele attorno a questo festival», dice il direttore artistico, lo scrittore Flavio Soriga, che sin dalla nascita del festival di Gavoi (oltre vent’anni fa) si è sempre dedicato a far nascere e crescere eventi culturali nell’isola. «Cerchiamo di portare sul palco le scrittrici e gli scrittori più amati da chi legge, lavorando sempre con la biblioteca comunale e con la comunità teresina. L’anno scorso siamo riusciti a portare in Sardegna Peter Cameron, autore newyorkese amatissimo, quest’anno sarà con noi il romanziere John Niven, e ovviamente accanto a loro ci sono sempre le voci sarde che hanno trovato sempre più spazio – in questi anni – nelle librerie delle lettrici e dei lettori italiani ed europei».
Il programma prenderà il via lunedì 29 giugno con un racconto d’autore dello scrittore Andrea Camilleri e del suo universo narrativo, dal titolo Andrea Camilleri, una storia (Salani, 2025). Luca Crovi, grandissimo esperto di giallo italiano e autore di lungo corso, proverà a raccontare il creatore del commissario Montalbano e autore di finissimi romanzi storici a tema giallo ambientati in Sicilia.
A seguire due grandi voci della narrativa italiana che raccontano, in due romanzi pur diversi tra loro, la Sarajevo degli anni della guerra. Il giornalista Gigi Riva e la scrittrice di origine bosniaca Elvira Mujčić racconteranno un’epoca non troppo lontana della storia europea e che pure oggi sembra remotissima e piuttosto dimenticata, con i libri La stagione che non c’era (Guanda, 2025) e C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori, 2026).
Nella seconda giornata di martedì 30 giugno, Bruno Arpaia presenterà il suo ultimo romanzo che è stato definito “distopico-climatico” e che racconta, con la forza della narrativa, un futuro prossimo non augurabile ma purtroppo possibile nell’opera Il mondo senza inverno (Guanda, 2026). A seguire, Paolo Mastino intervista uno dei più amati scrittori sardi contemporanei, best-seller dalla lunga e solida carriera di narratore soprattutto di gialli: Piergiorgio Pulixi, che porta al festival il suo ultimo romanzo Il nido del corvo (Feltrinelli, 2026). La serata si chiuderà con una riflessione a più voci sull’ultimo numero della rivista The Passenger (Iperborea, 2026) dedicata alla Sardegna: saranno sul palco il giornalista Costantino Cossu e le scrittrici Cristina Caboni e Paola Soriga.
Mercoledì 1 luglio è in programma una serata dedicata alle narratrici sarde. L’autrice best-seller Cristina Caboni presenterà il romanzo La rotta delle stelle, intervistata da Elvira Mujčić. A seguire, un reading spettacolo che la scrittrice e autrice tv Paola Soriga porta da anni in giro per l’Italia: Un irresistibile miraggio del mondo, una biografia intrecciata (ma non romanzata) di tre grandi scrittrici sarde del Novecento: Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria Giacobbe.
Infine, giovedì 2 luglio presso il Cinema Arena Odeon, il festival – in collaborazione con la Cineteca Sarda, Fondazione Umanitaria, e con la Rassegna Letteraria “I Monumenti incontrano la lettura” – propone la visione del capolavoro dei fratelli Taviani Padre padrone, tratto dall’omonimo libro di Gavino Ledda, uno dei romanzi più dirompenti della storia della letteratura italiana, capace di segnare molte generazioni di lettrici e lettori.
Per la sindaca di Santa Teresa Gallura, Nadia Matta, Ligghjendi rappresenta «una preziosa opportunità di promozione del territorio attraverso la cultura, oltre che un investimento importante sulle giovani generazioni, affinché possano avvicinarsi alla lettura e scoprirne il piacere».


















