Prende il largo la ventiquattresima edizione del Marina Cafè Noir, il festival organizzato dall’associazione culturale Chourmo. Dopo oltre vent’anni di storie, libri, musica e immaginazione critica, il festival inaugura il suo nuovo approdo a Giliácquas (Elmas), affacciato sulla laguna di Santa Gilla, scegliendo come bussola il tema “Cambiare rotta”: un invito a ripensare percorsi individuali e collettivi in un presente attraversato da conflitti, trasformazioni e nuove domande sul futuro.
Taglio del nastro domani, venerdì 19 giugno, a partire dalle 18 con la sezione MCN Kids con Circo a tre ruote, spettacolo di arte di strada e giocoleria firmato da Riccardo Tanca, pensato per accompagnare bambine, bambini e famiglie dentro il mondo del festival.
Sarà invece la musica a introdurre il pubblico nelle atmosfere serali (18,45) con la fascia MCN Sonus, affidata per la giornata inaugurale al grande sassofonista jazz Gavino Murgia.
Alle 19 spazio a Maurizio de Giovanni, una delle voci che hanno ridefinito il noir mediterraneo contemporaneo. Lo scrittore napoletano, autore dei romanzi dedicati al commissario Ricciardi e ai Bastardi di Pizzofalcone, presenterà i suoi più recenti lavori, L’orologiaio di Brest (Feltrinelli) e Figli per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), in una conversazione con Alberto Ibba dedicata ai temi della memoria e della verità.
Alle 20.25 sarà protagonista una delle figure più importanti della letteratura araba contemporanea, la scrittrice palestinese Adania Shibli, che dialogherà con l’antropologo Andrea Staid a partire dal romanzo Un dettaglio minore (La Nave di Teseo). Un’opera che, attraverso una scrittura essenziale e potentissima, affronta le ferite della storia e il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva.
Alle 21 sarà la volta dello scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson, tra gli autori nordici più amati e tradotti degli ultimi anni. In dialogo con Gianmario Pilo, Stefánsson racconterà il suo universo poetico e visionario, costruito in libri come Paradiso e inferno, Crepitio di stelle e I pesci non hanno gambe, dove il paesaggio islandese diventa materia narrativa e riflessione sull’esistenza.
Il programma proporrà inoltre due omaggi a figure fondamentali dell’immaginario contemporaneo: David Bowie, evocato attraverso la voce di Ilaria Porceddu a partire dalle 20; e Dario Fo, le cui parole risuoneranno alle 22 nella voce di Elisa Pistis.
Alle 22.15 la scena passerà a Willie Peyote, tra le voci più originali della musica italiana contemporanea. Premio della critica al Festival di Sanremo, il cantautore torinese sarà protagonista di un incontro tra musica e parole attraversato dalla sua consueta ironia e da uno sguardo acuto sulle contraddizioni del presente.
A chiudere la prima giornata, alle 23, sarà il concerto di Ginevra Di Marco con Kaleidoscope, un progetto che attraversa folk, world music e canzone d’autore. Dalla lunga esperienza nei CSI alle collaborazioni con Luis Sepúlveda e Margherita Hack, la cantante porterà sul palco uno spettacolo che intreccia culture, tradizioni e visioni del mondo.

















