Sono ripresi dopo un anno e mezzo gli incontri per dare impulso al progetto “Giustizia digitale”. Obiettivo della riunione, promossa ieri a Cagliari dall’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione Sebastian Cocco, e a cui hanno partecipato la Garante regionale per l’Infanzia e l’adolescenza Anna Cau, la Procuratrice del Tribunale dei Minori di Sassari Luisella Fenu e la Procuratrice del Tribunale dei Minori di Cagliari, Maria Beatrice Zanotti, è stato quello di verificare lo stato di attuazione del protocollo siglato nel 2014 dalla Regione Sardegna e dal Ministero della Giustizia, che nel 2016 ha portato alla nascita dell’Azione Giustizia Digitale. “Si tratta del primo e unico progetto a livello nazionale che coinvolge Procure e amministrazioni, Regione e comuni, uniti per consentire la migliore gestione dei minorenni nelle comunità di recupero” – spiega l’assessore Cocco –. Vogliamo eliminare al più presto le criticità che abbiamo riscontrato, prima fra tutte la necessità di coinvolgere maggiormente l’ANCI Sardegna, la rete degli ambiti PLUS e, in maniera mirata, i singoli Comuni, in modo da dare finalmente gambe a questo progetto tanto innovativo quanto essenziale”.
In attuazione al protocollo d’intesa tra Regione e Ministero, la Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha sviluppato il Sistema informativo di gestione del minore in comunità, una piattaforma in grado di raccogliere le informazioni sui minori e sulle strutture Comunitarie e consentire una comunicazione interattiva con tutti i soggetti coinvolti nel procedimento di tutela dei minori, garantendo l’accesso agli utenti dei servizi sociali e strutture di accoglienza. “Ora per migliorare il servizio e limitare l’aggravio degli oneri a carico degli operatori dovuto alla duplicazione dei dati – aggiunge l’assessore Cocco – dovremo cercare facilitare l’interoperabilità e l’interconnessione dei sistemi di raccolta e aggiornamento dati, in modo da superare la possibile staticità dei fascicoli e rispondere tempestivamente ad ogni mutata esigenza”. Quello di ieri è stato il primo di una serie di incontri che si terranno anche a livello territoriale.


















