Terminata la stagione, continua però la contestazione del tifo organizzato della Lazio nei confronti della propria società. Dopo le diverse occasioni in cui hanno disertato lo stadio Olimpico nell’ultimo campionato, con un lungo comunicato i tifosi hanno ufficializzato di voler proseguire con la loro protesta confermando ormai come la frattura sia ormai insanabile.
“La situazione della Nostra Lazio è critica”, si legge nella nota in cui si parla anche di “22 anni di mala gestione” e “nessuno può più far finta che non sia così. Siamo scesi nell’abisso da cui è ormai impossibile risalire, mai in 126 anni si è arrivati ad una situazione cosi catastrofica soprattutto dal punto di vista del rispetto verso la tifoseria biancoceleste”. Entrando nel particolare, per i tifosi laziali “è ora di dire basta a tutto ciò! Ci vediamo costretti dunque a continuare la linea intrapresa fino ad oggi”.
Quindi, “per la prossima stagione i gruppi del tifo organizzato hanno deciso che:
NON si abboneranno e non presenzieranno alle gare casalinghe sia di campionato che di coppa ltalia; Siamo coscienti del fatto che perderemo la prelazione dei nostri posti che abbiamo occupato per decenni, ma non siamo più disposti e disponibili ad accettare questa situazione, saremo presenti solo quando lo decideremo Noi. Siate, per una volta, coerenti con i dinieghi che avete imposto in questo anno e non usate le scenografie della Curva Nord, autofinanziate dai tifosi, per la campagna abbonamenti”.
E poi “saremo presenti in tutte le trasferte, cercando di sostenere i ragazzi e fargli capire che questa situazione non dipende nè da loro né dal nuovo allenatore, al quale rivolgiamo il nostro benvenuto, chiedendogli di avere un comportamento degno del simbolo che rappresentera”.
Ma “saremo presenti ai derby, sia in casa che in trasferta”. Sicuramente “disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio, per sensibilizzare ulteriormente l’ambiente sportivo italiano, sia economicamente che visivamente, sul gravissimo stato in cui verte la nostra amata Lazio. Ci ritroveremo per vedere le partire casalinghe della nostra Lazio in bar, ristoranti e pub dei nostri fratelli laziali”.
E poi “boicotteremo tutte quelle attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siano essi sponsor o partner vari. Un boicottaggio che non è iniziato da noi, ma da chi ha imposto ai tesserati della SS Lazio di non frequentare le attività gestite dai tifosi più in vista”. Un passaggio legato anche alla politica: “Finché il sig Lotito resterà alla guida della SS Lazio, non daremo il nostro voto a Forza Italia e ad i candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Questa scelta è stata provocata dal senator Lotito, il quale ha voluto mischiare in più occasioni il suo ruolo di presidente della Lazio con quello di Senatore della Repubblica, trascinando la politica all’interno di questa disputa con la tifoseria”.
Queste “sono le scelte dei gruppi del tifo organizzato biancoceleste. Nessuno è obbligato a seguire le nostre scelte e ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma invitiamo tutti i tifosi della Lazio di sentire il proprio cuore, senza dimenticarsi di ascoltare la propria coscienza e rispettare la propria dignita. Lo facciamo per il futuro della nostra Lazio, lo facciamo per i laziali”. Così, spiega la nota, “stiamo compiendo l’ennesimo estremo atto d’amore, perché un giorno i nostri figli possano godersi una Lazio libera della tirannia di un uomo che ha anteposto il denaro alla passione, il proprio ego alle volontà di un popolo, l’aridità del suo cuore all’amore per un simbolo che ci ha reso e ci renderà sempre fieri”.




















