La Sardegna si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia nel sistema della donazione e dei trapianti. È quanto emerge dal report del Centro Nazionale Trapianti aggiornato al 24 maggio 2026, che mette a confronto i dati registrati nello stesso periodo del 2025.
L’Isola raggiunge infatti il terzo posto a livello nazionale, insieme all’Emilia Romagna, per attività di segnalazione di potenziali donatori, con un indice di 76,2 PMP (donatori per milione di persone), preceduta soltanto da Toscana e Veneto.
Un risultato particolarmente significativo che conferma la solidità della rete regionale trapianti e l’elevato livello di collaborazione tra strutture ospedaliere, operatori sanitari e sistema organizzativo regionale.
Positivi anche i dati sull’attività trapiantologica. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 24 maggio 2026 sono stati eseguiti in Sardegna 40 trapianti, rispetto ai 27 effettuati nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 48%.
Nel dettaglio, i donatori segnalati in Sardegna sono passati da 43 nel 2025 a 47 nel 2026, mentre i donatori utilizzati sono aumentati da 24 a 27. Stabile il tasso di opposizione, attestato intorno al 25%.
“I dati confermano il grande lavoro svolto dalla rete regionale dei trapianti e testimoniano una crescente cultura della donazione tra i cittadini sardi”, dichiara la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.
“Risultati che confermano la bontà della direzione intrapresa dal nostro esecutivo, impegnato sin dall’inizio nel rafforzamento della rete trapiantologica regionale, nella sensibilizzazione alla donazione degli organi e nel sostegno ai professionisti sanitari impegnati quotidianamente in questo ambito”, aggiunge la Presidente.
Negli ultimi due anni la Regione Sardegna ha accompagnato il rafforzamento dell’attività di donazione e trapianto con una serie di interventi mirati, orientati a sostenere la rete sanitaria regionale, valorizzare le professionalità coinvolte e garantire continuità ai percorsi assistenziali: sono stati stanziati 1 milione e mezzo nel 2024 e di 1 milione ed 800 mila euro nel 2025.
Un ulteriore e decisivo passo avanti nel rafforzamento della rete regionale trapianti è stato compiuto dalla Giunta regionale con l’avvio del programma di donazione di organi da donatore a cuore fermo (DCD – Donation after Circulatory Death), una tecnica innovativa già adottata nelle realtà più avanzate del Paese e finalizzata ad ampliare il numero dei potenziali donatori. Il percorso, avviato sin dall’agosto 2024, è stato completato con la deliberazione n. 8/26 del 5 febbraio 2025, con cui la Giunta regionale ha approvato ufficialmente il “Protocollo regionale per la donazione di organi da donatore a cuore fermo controllato (cDCD)”, elaborato dall’apposito Tavolo tecnico regionale.




















