Quasi due miliardi di euro. E’ una vera e propria battaglia legale quella che Sky lancia contro il “cartello” Dazn-Tim per il calcio italiano in tv. Secondo la Reuters Sky chiede fino a 1,9 miliardi di euro di risarcimento danni a Telecom Italia e a Dazn, sostenendo di aver subito gravi perdite economiche perdite a causa di una violazione delle norme antitrust legate a un accordo del 2021 per la distribuzione delle partite di Serie A.
Sky ha presentato la denuncia presso un tribunale di Milano nelle scorse settimane, dopo una sentenza dell’autorità antitrust italiana del 2023 che ha ritenuto l’accordo tra Tim e Dazn sui diritti della Serie A per il periodo 2021-2024 restrittivo della concorrenza. Dazn nel 2021 si era assicurata i diritti di trasmissione di tutte le partite di Serie A in Italia per le successive tre stagioni per 2,5 miliardi di euro, stringendo successivamente un accordo di distribuzione con Tim.
Sostenendo che l’accordo tra Tim e Dazn fosse stato concepito per escluderla dal mercato – scrive Reuters – Sky chiede circa 1 miliardo di euro di risarcimento per mancati profitti, che con gli interessi attivi e passivi diventerebbe quasi il doppio.
Nel 2023, l’autorità antitrust italiana aveva multato Tim e Dazn, di 800.000 euro e 7,2 milioni di euro, dopo che le due società avevano modificato alcune clausole del loro accordo del 2021, concedendo a Tim diritti di distribuzione preferenziali e limitando la capacità di Dazn di collaborare con operatori di telecomunicazioni concorrenti. La sentenza antitrust è diventata definitiva lo scorso anno, a seguito di una serie di ricorsi che hanno tuttavia portato alla riduzione della sanzione inflitta a Dazn a 3,6 milioni di euro.




















