“Il genocidio del popolo palestinese non si è mai fermato: procede nel silenzio assordante dei media e con la vergognosa complicità dei governi occidentali. Sono ormai quasi tre anni che Gaza è sottoposta a un blocco totale che impedisce l’ingresso di cibo, medicine e carburante a una popolazione di oltre due milioni di persone. Nel contesto di questa crudeltà ancora impunita, la Global Sumud Flotilla è un tentativo concreto, civile e nonviolento di rompere l’assedio, un atto di solidarietà internazionale, a cui l’entità sionista ha risposto con l’ennesima operazione militare illegale in acque internazionali.
La notte del 30 aprile, la marina sionista ha attaccato illegalmente in acque internazionali la Flotilla, ha sequestrato oltre 175 attivisti e attiviste in violazione del diritto internazionale, trattandoli in modo inumano e deportandoli in Grecia. Due di loro, Thiago Ávila e Saif Abukeshek, sono ancora prigionieri e sappiamo che sono stati sottoposti a tortura nelle carceri “israeliane”. Il quadro attuale affonda le sue radici nella morte della diplomazia, assicurata dal silenzio e dalla complicità dei governi europei, tra cui il nostro, in cui la retorica di guerra è sempre più presente e normalizzata.
Il 15 maggio ricorre la Nakba — la catastrofe – del 1948, quando oltre 700.000 palestinesi furono espulsi dalle loro terre, i loro villaggi distrutti e la loro storia cancellata. Sappiamo che la catastrofe però non è mai finita: si è trasformata, moltiplicata, ha cambiato forma. Per questo il 15 maggio non può essere solo commemorazione, ma resistenza attiva. Vogliamo che sia l’inizio di un percorso di mobilitazione che riempia le piazze per pretendere a gran voce, la fine di ogni rapporto con “Israele” in Sardegna, Italia ed Europa, la liberazione di Saif e Thiago e di tutti i prigionieri palestinesi e la fine di questo genocidio.
Per questo convochiamo un’assemblea pubblica, il 7 maggio, aperta a tutte le realtà, associazioni, collettivi e singoli individui che vogliono agire, con l’obiettivo di costruire insieme un coordinamento provinciale per organizzare il corteo che si terrà a Oristano il 15 maggio.




















