Viaggio tra parole e note con il Piano Solo Tour 2025/2026 del maestro Giovanni Allevi, protagonista sabato 30 maggio alle 20.30 al Teatro Lirico di Cagliari e domenica 31 maggio alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari per un duplice appuntamento sotto le insegne del CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e del Comune di Sassari, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Un raffinato recital per un’antologia di brani originali con la cifra peculiare del celebre e amatissimo compositore e filosofo marchigiano, artefice grazie al suo particolare carisma e alla sua naturale empatia di una riscoperta dello straordinario patrimonio della musica classica e contemporanea tra le giovani generazioni e da parte di un vasto pubblico, ammaliato e educato al piacere dell’ascolto.
«Fare un tour internazionale di pianoforte solo con addosso i segni indelebili della malattia, come il mal di schiena ed il tremore alle mani, è davvero molto difficile» – rivela Giovanni Allevi –. «Ma nel mio cuore sento realizzarsi un cambiamento profondo. Non salgo più sul palco per mostrare un’abilità o far ascoltare la mia musica. Molto di più. Ora la mia missione è celebrare la gioia della vita, dimostrare che la fragilità è una forza e che anche dall’imperfezione può nascere la meraviglia».
Tra intriganti melodie e riflessioni personali, il poliedrico musicista e scrittore ritrova, attraverso un dialogo intimo e profondo con lo strumento a tastiera, l’essenza più autentica e pura della sua arte, espressione di un innato talento e di una precoce vocazione, da cui scaturisce il suo interesse per lo studio e l’interpretazione delle opere dei grandi maestri ma anche per la composizione di nuove partiture, in cui tradurre in forma sonora emozioni e sensazioni, pensieri e stati d’animo. «La sua musica – si legge nella presentazione – guida l’ascoltatore in un itinerario interiore in cui anche il silenzio acquista significato, e dove la realtà sembra ricomporsi, nota dopo nota, in una dimensione di pura condivisione».
Il Piano Solo Tour 2025/2026 (produzione Bizart – official radio Rai RadioDue) riparte da Napoli, con un concerto (sold out al botteghino) che rimanda agli inizi della carriera internazionale del maestro, più di trent’anni fa, quando un evento, il “concerto dei cinque partecipanti”, rappresenta un punto di svolta, un momento cruciale per la storia dell’artista: nella città partenopea Giovanni Allevi ritrova il calore di un pubblico che lo ha applaudito e apprezzato fin dagli esordi, e che continua ad accompagnarlo nel suo percorso, in un cammino di ricerca e di crescita, sintetizzato dalla sua musica in continua evoluzione. Un itinerario attraverso le citta italiane, in cui l’artista davanti a un pianoforte si racconta sul filo delle note, mettendosi a nudo, nella fragilità del corpo aggredito da una malattia crudele e nella forza d’animo, il coraggio e la generosità di chi sa riconoscere il potere della bellezza.
Quasi una chiave per reinterpretare la propria storia, e ritrovare le proprie radici e le sue prime fonti di ispirazione per il compositore e filosofo, che sbarca in Sardegna per due date incastonate nella tournée internazionale dove ogni concerto, con un programma scelto sera per sera, in un intreccio di parole e note, disegna «uno spazio sospeso tra emozione e riflessione», e Giovanni Allevi con la sua musica guida gli ascoltatori in una partitura segreta fatta di suoni e pause, pensieri e parole, ricordi e aneddoti, emozioni, che si dipanano sulla tastiera in un poetico inno alla vita, con una piena coscienza di ogni istante, unico e irripetibile, nella consapevolezza della fugacità dell’esistenza, tra echi del passato e anticipazioni di futuri possibili.
Un atteso ritorno nell’Isola per il poliedrico artista, all’attivo una intensa carriera tra concerti e incisioni discografiche, tournées internazionali e eventi di grande impatto mediatico, come il Concerto di Natale con I Virtuosi Italiani: dodici albums in studio, a partire da “13 dita” (1997), prodotto da Lorenzo Cherubini (Jovanotti), con la sua etichetta SoleLuna insieme alla Universal Italia, cui seguono “Composizioni” (2003), “No Concept” (2005) e “Joy” (2006), e ancora “Evolution” (2008), “Alien” (2010) e “Sunrise” (2012), “Christmas for You” (2013), “Love” (2015) e “Equilibrium” (2017), e infine “Hope” (2019) e “Estasi” (2021), oltre ai due albums live “AlleviLive” (2007) e “Arena di Verona – Giovanni Allevi & All Stars Orchestra” (2009) e alle raccolte come “Allevi All” (2008) e “Giovanni Allevi 2005-2008” (2008), “Il Nuotatore” (2009), “Secret Love” (2012) e “The Very Best Of” (2018) che, come la versione DVD di “Arena di Verona” e del “Joy Tour 2007” (2017), testimoniano il suo successo in Italia e nel mondo.
Nel suo Piano Solo Tour 2025/2026, Giovanni Allevi propone un’antologia di brani, ogni volta diversa, in una fusione con il suo strumento che diventa la sua voce, tra note preziose distillate con cura per comporre melodie intriganti e riconoscibili, in uno stile in cui si fondono classico e contemporaneo, tra le forme e le strutture della tradizione della musica colta e la sperimentazione e l’innovazione tra Novecento e terzo millennio. Un itinerario sonoro avvincente, per il compositore marchigiano diventato una stella del pop, icona mondiale della musica classica, autore di colonne sonore per spettacoli teatrali (come “Le Troiane” di Euripide – premio speciale per le migliori musiche di scena al Festival Internazionale del Dramma Antico di Siracusa) e per il cinema (dopo il cortometraggio “Venceremos” di Giovanni Stefano Ghidini e Sergio Pappalettera, “Aria” di Valerio D’Annunzio con Roberto Herlitzka e Galatea Ranzi, “Cocote, historia de un perro” di Pacheco Iborra; sue le musiche del documentario “I campioni ricordano” di Robert Hassan). E il suo rapporto con la decima musa – dopo il corto “Playng Together”, seguito da “Giovanni Allevi – Equilibrium: the film concert”, il ruolo da protagonista in “Giovanni Allevi: Kiss Me Again” di Simone Valentini e la serie tv “Allevi in the Jungle” dedicata agli artisti di strada, nonché il recente “Jago – Into The White” di Luigi Pingitore sulla vita e le opere dello scultore – si fa ancora più stretto quando il musicista sceglie di raccontarsi, e ritornare idealmente sulla scena, proprio in un film, “Allevi – Back To Life”, con la regia di Simone Valentini, in una sorta di diario intimo, o meglio un (auto)ritratto che culmina con l’esecuzione del Concerto per Violoncello e Orchestra MM22 composto dal maestro durante la lunga degenza in ospedale, simbolo di un cammino attraverso il buio e la speranza.
Sotto i riflettori l’eclettico musicista e scrittore – autore de “La musica in testa” e “In viaggio con la strega” (2008), “Classico Ribelle” (2011), “Vi porterò con me. La mia vita con la musica” (2015), “L’equilibrio della lucertola” (2018), “Revoluzione: innovazione, follia e cambiamento” (2020) e “Le regole del pianoforte: 33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario” (2021), e infine “I nove doni. Sulla via della felicità” (2024), dove si intrecciano note autobiografiche e spunti di riflessione – che oltre alla commedia musicale “Sparpagghiò” e alla Suite per Orchestra d’Archi “Angelo Ribelle”, firma le partiture di un Inno delle Marche e di “O generosa!”, “sigla” della Serie A dal 2015, di “Foglie di Beslan” in ricordo delle vitte dell’omonima strage, di “300 Anelli” per pianoforte e orchestra, e della Cantata per Coro e Orchestra “Sotto lo stesso cielo” e ancora, una Toccata, canzone e fuga in Re Maggiore per organo a canne, la “Rapsodia Italiana” per chitarra e orchestra e il Concerto per flauto dolce e orchestra, fino all’ormai celebre Concerto per Violoncello e Orchestra MM22. Nel corso della sua più che trentennale carriera, Giovanni Allevi ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti, come il titolo di Bösendorfer Artist a Vienna nel 2005 per la «valenza internazionale della sua espressione artistica» e il Premio Recanati Forever per la musica, sempre nel 2005; il Premio Carosone 2006 a Napoli come miglior pianista dell’anno; il Magna Grecia Awards – Menzione Speciale Giovanni Paisiello, quale “musicista dell’anima” nel 2007 al Teatro Rossini di Gioia del Colle; il Riccio d’Argento di Fatti di Musica (2007). Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana con Giorgio Napolitano, l’artista è stato insignito della Stella d’Oro al Valor Mozartiano «per aver riportato la Musica Classica agli antichi splendori» e del Premio Falcone e Borsellino, e nominato Ambassador di Save the Children; ospite d’onore al XLV Concorso d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima”, riceve un premio speciale «per il suo grande impegno nella promozione della cultura italiana nel mondo»; nel 2011 con “La musica in testa” è tra i vincitori del premio Elsa Morante Ragazzi e nel 2013 al Giffoni Film Festival riceve il Giffoni Award. Il suo nome “risuona” anche nello spazio: gli è stato perfino dedicato un asteroide, 111561 GiovanniAllevi.
Nell’Isola, dove ha più volte calcato i palcoscenici più importanti e suggestivi, con un vasto seguito di pubblico, dopo un’applauditissima performance al MedFest 2024, Giovanni Allevi arriva sull’onda del successo del Piano Solo Tour 2025/2026, in un progetto dove la dimensione cameristica restituisce l’immagine affascinante di un artista alla ricerca di se stesso, e del significato più profondo dell’esistenza, dove l’arte diventa antidoto all’odio e alla paura, simbolo di rinascita e di un inesauribile e tenace amore per la vita.
GIOVANNI ALLEVI – Short bio
Compositore e pianista, filosofo, direttore d’orchestra, artista poliedrico tra i più amati al mondo. Giovanni Allevi è responsabile di un profondo rinnovamento della musica colta, riportando l’arte della composizione all’attenzione delle nuove generazioni. È diplomato a pieni voti in Pianoforte e in Composizione e laureato con Lode in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Ha calcato i palchi delle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro alla Scala di Milano, fino all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Grazie al suo impegno intellettuale, è punto di riferimento filosofico sui concetti di innovazione e analisi del cambiamento. Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate.
Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e culturali, è Stella d’Oro al Valor Mozartiano “per aver riportato la Musica Classica agli antichi splendori”, Premio Falcone e Borsellino ed Ambassador di Save the Children, in prima linea nella difesa dei diritti dei più piccoli. Ha ricevuto apprezzamenti di stima da Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, dal Premio Nobel Mikhail Gorbaciov, e ottenuto il Premio Albatros, “per il grande impegno profuso per la diffusione della Cultura tra le nuove generazioni” e il premio internazionale Golden Opera Awards – Oscar della Lirica. L’Agenzia Spaziale Americana NASA gli ha intitolato un asteroide: giovanniallevi111561.
Con il brano “Our Future” (https://youtu.be/76C5cn9jQKQ?
Ha diretto la propria musica sinfonica alla guida, tra le altre, della All Stars Orchestra, la China Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra Sinfonica Italiana. La sua musica sinfonica è stata accolta con favore e interpretata anche da direttori d’orchestra, tra cui Daniel Kawka, Claudio Scimone, Hirofumi Yoshida, Juri Gilbo. Il suo Concerto in Fa minore per Violino e Orchestra è stato interpretato da giovani violinisti di fama internazionale tra cui Mariusz Patyra, Natalia Lomeiko, Marianna Vasileva, Reiko Watanabe e Yury Revich.
Giovanni Allevi è anche scrittore di successo. La sua prima autobiografia “La musica in testa”, divenuta un best seller, ha ricevuto il premio letterario Elsa Morante. Tra le sue opere letterarie, risalta il saggio dedicato al suo strumento prediletto: “Le regole del pianoforte – 33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario”.




















