Sulle spalle dei confratelli, quasi a rafforzare – se possibile – il legame con i fedeli e i devoti: Sant’Efisio attraverserà così il percorso dalla chiesa di Stampace a viale La Plaia nella mattinata di domani, venerdì 1 maggio, e lunedì 4 maggio, nel pellegrinaggio per il rientro in città e lo scioglimento del voto.
Una scelta arrivata dopo le lunghe interlocuzioni tra Asl, Regione e ministero della Salute delle settimane scorse e presa dopo un confronto interno tra consorelle e confratelli, d’intesa con la Soprintendenza che nei mesi scorsi ha curato il restauro della statua.
“La decisione dell’Arciconfraternita”, sottolinea il sindaco Massimo Zedda, “arrivata dopo le limitazioni sull’utilizzo del cocchio a causa della dermatite bovina, ha un grande valore simbolico: quella di Sant’Efisio è anche una festa popolare, e tale deve rimanere. Il Santo sarà ancora più vicino ai fedeli e ai devoti. Confidiamo nel rispetto delle migliaia di persone che lo accompagneranno lungo il tradizionale percorso, tanto per il simulacro appena restaurato quanto per il lavoro e l’impegno di chi materialmente sosterrà la portantina religiosa: come ogni anno, da 370 anni a questa parte, il voto potrà essere sciolto con il contributo di tutte e tutti”.
Importante in questa direzione anche quanto sottolineato dal presidente dell’Arciconfraternita Andrea Loi nei giorni scorsi: “Dopo il rientro da Nora, Efisio sarà nella sua chiesa sino al 22 maggio: per i fedeli e i devoti potrà essere quella l’occasione per una preghiera o un momento di raccoglimento ancora più intimo e prezioso rispetto alle soste tra la folla durante la processione”.

















