La longevità come sfida sanitaria, sociale ed economica al centro del dibattito scientifico e istituzionale. Si è svolta a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Longevitas, iniziativa promossa dalla Fondazione Longevitas e dedicata ai giovani laureati e laureandi delle università italiane impegnati nei temi dell’invecchiamento attivo e della qualità della vita.
Le tesi vincitrici hanno affrontato temi centrali per la società longeva, spaziando dall’utilizzo della musica come strumento terapeutico per migliorare il benessere dei pazienti con demenza, allo sviluppo di nuovi modelli per la misurazione della fragilità nella popolazione anziana, fino all’analisi del benessere e dell’inclusione dei lavoratori over 50, con particolare attenzione alle politiche di invecchiamento attivo. Il primo premio è stato assegnato a Cristina Vesprini, il secondo premio a Maurizio Nicolaio e il terzo premio a Matilde Maniscalco, autori di lavori che si distinguono per l’approccio innovativo e l’attenzione ai temi della qualità della vita, della prevenzione e della sostenibilità dei sistemi sanitari.




















