i inasprisce la vertenza legata alla vendita dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu che lunedì mattina sfocerà in una protesta davanti alla prefettura di Cagliari organizzata da Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm Uil a partire dalle 9:30.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della mobilitazione avviata dai metalmeccanici dopo la decisione – comunicata all’improvviso dalla multinazionale lo scorso settembre – di mettere in vendita lo stabilimento che da oltre cinquant’anni produce nel Sud Sardegna cordicelle in acciaio per pneumatici.
“Quella scelta – hanno detto i segretari territoriali Marco Mereu (Fiom), Marco Angioni (Fsm) e Alessandro Andreatta (Uilm) – rischia di tradursi in una cessazione di attività mascherata con la perdita potenziale di circa trecento posti di lavoro”.
A oggi infatti, nonostante siano arrivate alcune manifestazioni di interesse, non c’è alcuna certezza di una reale presenza di potenziali acquirenti e la multinazionale ha dichiarato che se la vendita non andrà a buon fine entro settembre, chiederà un incontro al ministero delle imprese e del made in Italy con le organizzazioni sindacali.
“Tutto fa pensare che se si arriverà a quella data in assenza di sviluppi positivi – avvertono i segretari – la multinazionale potrebbe procedere a chiudere lo stabilimento”.
Nel frattempo, lo scorso 28 gennaio si è svolto un incontro al ministero “nel quale – osservano i sindacati – era apparso evidente, oltre alla volontà di disimpegno da parte di Bekaert, l’intento di ostacolare un eventuale ingresso di aziende operative nelle stesse produzioni”.
“Bekaert investe in Cina e Thailandia per produrre ciò che da anni si produce a Macchiareddu – avevano denunciato i segretari dei metalmeccanici – e nello stesso tempo detta le condizioni, escludendo dall’eventuale vendita importanti società che potrebbero realizzare lo stesso prodotto nell’impianto sardo”.
Ora l’attenzione è rivolta verso il prossimo incontro al ministero in programma il 29 aprile per fare il punto sulla vertenza e in quell’occasione sarà presente il management europeo di Bekaert.

















