La Regione Sardegna rafforza il proprio impegno nel contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali attraverso una programmazione organica e mirata degli interventi per il periodo 2026–2029, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021–2027.
“Un investimento solido e immediatamente operativo che l’Assessorato del Lavoro, in qualità di Autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo Plus, ha reso possibile attraverso l’attivazione e la messa a terra delle risorse in collaborazione con gli Assessorati regionali della Sanità, dei Trasporti, Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici – dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca -. Abbiamo stanziato oltre 135 milioni, risorse già disponibili e concretamente attivabili che consentiranno di rafforzare il sistema dei servizi e di sostenere in modo diretto le persone e le famiglie in condizioni di maggiore fragilità”.
Sulla delibera, interviene anche la presidente Alessandra Todde, come assessore ad interim della Sanità. “La programmazione FSE+ 2021-2027 rappresenta per la Sardegna uno strumento strategico per rafforzare l’inclusione sociale e contrastare le fragilità, con un impatto diretto anche sul sistema sanitario e sociosanitario. Attraverso interventi come il rafforzamento degli Ambiti PLUS e misure innovative come ‘Sine Limes’, stiamo costruendo un modello più integrato, capace di mettere al centro la persona e i suoi bisogni, garantendo servizi più accessibili, equi e di qualità su tutto il territorio regionale. Da un lato, il rafforzamento degli Ambiti PLUS interviene sull’organizzazione del sistema: punta ad accrescere le competenze amministrative e gestionali, migliorare la governance territoriale, consolidare l’integrazione sociosanitaria e rendere più efficace la collaborazione con il Terzo settore, così da garantire servizi più uniformi, meglio programmati e più vicini ai bisogni delle persone in tutta la Sardegna. Dall’altro, la misura ‘Sine Limes’ agisce direttamente sulla vita quotidiana delle persone con limitazioni all’autonomia e delle loro famiglie, sostenendo concretamente la spesa per i servizi di assistenza, favorendo la permanenza al domicilio, la qualità della vita e la conciliazione tra tempi di cura, vita familiare e lavoro. È quindi una misura che offre una risposta immediata alla fragilità, mentre il rafforzamento dei PLUS costruisce le condizioni strutturali perché quella risposta sia sempre più efficace, accessibile e integrata con il sistema sanitario e sociosanitario regionale”, conclude Todde.
La programmazione 2026–2029 ha già avviato un primo pacchetto di interventi concreti, per un valore complessivo di oltre 47,8 milioni. In questa direzione si inserisce l’avviso “Buoni servizi sanitari”, che mette a disposizione 8 milioni di euro per facilitare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Un ruolo centrale è svolto anche dall’avviso “Sinelimes”, finanziato con oltre 34 milioni dedicati al potenziamento integrato dei servizi sociali sul territorio. Parallelamente, sono state avviate azioni mirate a rafforzare il sistema pubblico: da un lato, il potenziamento della capacità amministrativa degli ambiti PLUS (Piano locale unitario dei servizi alla persona), con uno stanziamento di 1,7 milioni per migliorare programmazione, gestione e attuazione degli interventi; dall’altro, un investimento di circa 3,85 milioni destinato alla formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero, per elevare la qualità e l’efficacia delle risposte in situazioni di emergenza.
La programmazione delle restanti risorse, 87,3 milioni, si concentra su un insieme di interventi: il sostegno ai servizi di cura per l’infanzia, promosso dall’assessora del Lavoro, con uno stanziamento di 10 milioni, volto a favorire la conciliazione tra vita e lavoro e a promuovere l’occupazione dei genitori in cerca di impiego. Un secondo ambito, finanziato con 30 milioni di euro, è dedicato al miglioramento dell’accesso ai servizi di mobilità attraverso agevolazioni per il trasporto pubblico rivolte agli studenti fino a 27 anni, con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile e contrastare la dispersione scolastica.
“Con questa misura liberiamo importanti risorse regionali per continuare a rendere il trasporto pubblico più accessibile e conveniente, sostenendo in particolare studenti e persone con disabilità. Facilitare gli spostamenti – sottolinea l’assessora dei Trasporti Barbara Manca – significa garantire pari opportunità di accesso allo studio, ai servizi e alla vita sociale, contrastando le disuguaglianze e la dispersione scolastica. Riuscire a farlo con i fondi comunitari ci consentirà di utilizzare le risorse risparmiate per migliorare infrastrutture e servizi che non sono invece finanziabili con le risorse FSE”.
Ulteriori 30 milioni di euro sono destinati a interventi di sostegno a individui e famiglie in condizioni di fragilità economica e abitativa, attraverso azioni integrate di inclusione e supporto nell’edilizia residenziale pubblica, finalizzate a ridurre il peso dei costi dell’abitare e prevenire situazioni di disagio.
“L’inclusione sociale passa anche dal diritto alla casa e all’abitare sostenibile – commenta l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – le risorse per la misura che prevede interventi integrati di gestione sociale dell’abitare nei contesti dell’edilizia residenziale pubblica, consente di prevenire e contrastare situazioni di fragilità economica e abitativa con azioni di accompagnamento sociale e strumenti di sostegno economico alle spese di locazione”.
A queste misure si aggiunge un investimento di circa 12,5 milioni per promuovere l’accesso alla pratica sportiva tra minori e adolescenti a rischio di esclusione sociale, riconosciuta come strumento fondamentale di inclusione, crescita e benessere.
“Nel 2024 abbiamo lanciato una misura sperimentale rivolta ai giovani e alle giovani dagli 11 ai 19 anni che dava la possibilità di fare sport anche a chi proveniva da famiglie meno abbienti. Avevamo a disposizione solo 1 milione 700 mila euro ma le domande pervenute sono state oltre 9mila – spiega l’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Ilaria Portas – . Oggi, grazie alla collaborazione con l’assessora Desiré Manca, siamo riusciti a mettere in campo oltre 12,5milioni di euro per un quadriennio, ampliando l’importo del voucher sportivo ma anche la platea dei beneficiari. Il voucher passa dunque da 250 euro a 500 euro per famiglia, e l’età sarà compresa dai 5 anni ai 18 anni mentre per i ragazzi con disabilità fino ai 25 anni. Pensiamo che lo sport sia un diritto per tutte e per tutti e che ogni bambina e ogni bambino debba essere messo nelle condizioni di praticarlo. Questa operazione è certamente un grande sostegno per le famiglie e una risorsa ulteriore per lo sport isolano e la salute dei più giovani”.
Considerata la portata innovativa dell’intervento, una riserva di 4,7 milioni viene accantonata e potrà essere utilmente collocata a soddisfare ulteriori fabbisogni relativi ad uno o più degli interventi programmati o nuove esigenze che potranno intervenire.
















