L’ultima legge di bilancio consente ai Comuni di disciplinare in autonomia la definizione agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali (la “Rottamazione-quinquies).
In questo contesto, il Consiglio Comunale, nell’ultima seduta, ha approvato la delibera che introduce importanti misure per venire incontro ai cittadini nella regolarizzazione delle proprie posizioni debitorie.
<Con questa misura – spiega il sindaco Alberto Urpi – tendiamo la mano ai cittadini e imprese in difficoltà. Sacrificando interessi e mora maturati tentiamo di recuperare quote significative che si aggirano attorno ai tre milioni di euro. Si tratta di un intervento di grande responsabilità verso la comunità, da una parte favoriamo il recupero delle entrate comunali e dall’altra veniamo incontro ai tanti cittadini permettendo loro di chiudere, in modo più sostenibile, situazioni debitorie pendenti >.
Il provvedimento prevede la possibilità, per i contribuenti, di estinguere i debiti nei confronti dell’Ente senza il pagamento di sanzioni e interessi, limitandosi al versamento dell’importo originario dovuto. L’adesione alla definizione agevolata potrà avvenire sia in un’unica soluzione sia con la rateizzazione.
Per accedere alla misura sarà sufficiente compilare un apposito modello predisposto dal Comune. Le domande potranno essere presentate entro il 15 ottobre 2026, termine ultimo fissato per usufruire dell’agevolazione.
Durante il periodo di apertura della procedura, l’attività di riscossione coattiva sarà temporaneamente sospesa, al fine di consentire ai contribuenti di aderire alla “rottamazione” dei debiti.
La misura riguarda diverse tipologie di posizioni:
- accertamenti esecutivi e ingiunzioni di pagamento, per i quali sarà possibile versare il solo debito residuo senza sanzioni e interessi maturati;
- mancati pagamenti a partire dal 2023, regolarizzabili senza oneri aggiuntivi;
- piani di rateizzazione già in corso che potranno essere rimodulati beneficiando dell’esclusione degli interessi ancora da pagare.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta sia per i cittadini, che potranno sanare la propria posizione in modo sostenibile, sia per l’Amministrazione comunale, che potrà recuperare risorse significative rinunciando per la Tari a 420 mila euro e per l’IMU a 450 mila euro tra sanzioni e interessi.
A chi non aderirà a questa grande opportunità della finestra di sei mesi la pratica debitoria riprenderà il decorso previsto dalla legge per il recupero delle somme dovute.
Per ulteriori informazioni e per scaricare il modulo di adesione è possibile consultare il sito del Comune www.comune.sanluri.su.it o rivolgersi all’ufficio tributi.















