Nella giornata di ieri si è registrato un nuovo episodio di miasmi intensi e aria non salubre, percepiti non solo a Sarroch ma anche nei comuni limitrofi di Capoterra e Pula.
Il fenomeno, segnalato da numerosi cittadini, è risultato diffuso su scala territoriale, confermando un quadro di criticità che non può più essere considerato episodico o circoscritto.
“Le rilevazioni auto-prodotte dal Comitato civico di Sarroch evidenziano picchi significativi di composti aromatici, in particolare toluene, con valori fino a circa 6–7 ppb (20–25 µg/m³) e un andamento caratterizzato da incrementi improvvisi e ripetuti.
Tali elementi risultano coerenti con emissioni di origine industriale e compatibili con l’odore dolciastro intensamente percepito dalla popolazione”, denunciano gli attivisti.
“Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da bassa pressione e ventilazione, hanno favorito la dispersione degli inquinanti, con segnalazioni documentate nei territori di Sarroch, Capoterra e Pula.
Il dato che emerge è chiaro: non si tratta più di un problema locale, ma di un fenomeno che coinvolge l’intero territorio.
L’evento si inserisce in un contesto già oggetto di attenzione nell’ambito del riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della raffineria, con criticità relative alla gestione delle emissioni diffuse (VOC), ai sistemi di monitoraggio ambientale, alla tracciabilità degli eventi emissivi e all’efficacia dei sistemi di controllo.
Il quadro risulta pienamente rilevante anche alla luce delle migliori tecniche disponibili (BAT) applicabili a livello europeo.
Alla luce dei nuovi elementi, il Comitato comunica di aver predisposto una integrazione all’esposto/denuncia dell’11 aprile, al fine di rappresentare anche il perdurare della situazione e l’estensione territoriale del fenomeno.
Si evidenzia, inoltre, il perdurante silenzio del Sindaco di Sarroch, che in qualità di autorità sanitaria locale non risulta aver assunto alcuna iniziativa pubblica in relazione ai fatti segnalati.
Ad oggi non risultano comunicazioni alla cittadinanza, né attivazioni straordinarie finalizzate alla verifica e gestione della situazione”, prosegue la nota del Comitato.
“In queste ore si registra l’avvio di una raccolta firme spontanea da parte di cittadini del territorio, iniziativa non promossa dal Comitato ma indicativa del livello di preoccupazione diffuso.
Il Comitato invita gli organizzatori, una volta conclusa la raccolta, a trasmetterla formalmente, così da valutarne l’eventuale integrazione agli atti già presentati”, conclude il Comitato.













