Un secolo vissuto con lucidità, forza e generosità. Raffaelina Aurora Belfiori ha festeggiato i suoi 100 anni, raggiungendo un l’ambito traguardo, celebrato con una cerimonia semplice e significativa insieme.
Per l’occasione, il presidente del Consiglio comunale, Marco Benucci, ha fatto visita alla neocentenaria consegnandole una medaglia e una pergamena ricordo, a nome del sindaco Massimo Zedda e dell’intera Amministrazione comunale di Cagliari.
Nata a Marsiglia l’11 aprile 1926, Raffaelina Aurora Belfiori ha costruito nel tempo una famiglia numerosa e unita. Sposata con Giuseppe, oggi scomparso, è madre di Salvatore, Rosaria e Luigi. Attorno a lei si stringono anche i quattro nipoti, Anna, Daniele, Giuseppe e Natasha, e i pronipoti Elisa, Massimiliano, Marta e Davide.
La sua vita lavorativa si è sviluppata tra gli uffici della Regione Sardegna e quelli della Corte dei Conti. Esperienze importanti e di responsabilità. Ma è durante gli anni più duri della Seconda guerra mondiale che emerge uno degli aspetti più luminosi del suo carattere, distribuendo pane a chi ne aveva bisogno. Un gesto concreto, che restituisce il senso della sua generosità.
Raffaelina Aurora vive ora in una residenza per anziani in città, dove è accudita con attenzione in ogni necessità. Nonostante l’età, continua a distinguersi per il suo acume, mantenendo uno sguardo curioso e interessato sul mondo, sempre circondata dall’affetto dei familiari e di amici, vecchi e nuovi.
“Celebrare i cento anni della signora Belfiori significa rendere omaggio a una donna e la sua storia che parla di solidarietà, dignità e senso della comunità”, ha commentato il presidente Benucci. “Il suo esempio, soprattutto nei momenti più difficili della nostra storia, ci ricorda quanto siano importanti i piccoli gesti di aiuto reciproco. A nome della città, le esprimo la nostra più sincera gratitudine e i migliori auguri”.
















