Lo spettacolo di Giuseppe Sorgi fonde una conferenza astrologica con la stand-up e il teatro comico di qualità. Uno spettacolo tratto dal fortunato omonimo libro edito da Salani.
Parlare d’amore senza buonismi, coniugando l’astrologia col teatro e col sorriso. Troppe lacrime, troppi sentimentalismi, troppi deliqui e pochi sentimenti. E questa povera, spremuta, sfottuta astrologia, invocata nel tentativo di trovare l’anima gemella nel mese fortunato! Chi vuol sentirsi raccontare, invece, attraverso i segni zodiacali il peggio del proprio carattere e delle proprie tanto accorate quanto nefaste scelte sentimentali? Il gioco allora si fa piccante e poco romantico. Decisamente sconsigliato a permalosi e casi di sindrome da crocerossina. In scena dodici segni come dodici tipi umani o dodici comiche, spietate maschere.
L’applicazione dell’astrologia in ambito psicologico non è una novità, inizia con Jung e prosegue fino ai giorni nostri per una strada tempestata di scetticismi, puzze al naso e fastidi vari. Traslare il tutto dentro una confezione teatrale comica invece è decisamente nuovo.
Alla domanda su quali siano i riferimenti di questo “astrocomico” monologo, la risposta fornita da Giuseppe Sorgi è stata: Miss Marple. Sì, avete letto bene: Miss Marple. La zietta, frutto del genio di Agatha Christie, valuta infatti la nostra specie secondo ‘tipi umani’, osservando gli sconosciuti e trovando in loro quei punti di somiglianza con quanti conosce personalmente. Con questo sistema, mentre sferruzza, zia Jane asciuga la vicenda giungendo all’essenza dei fatti.
Seguendo la stessa logica, segno dopo segno, Giuseppe Sorgi mette in scena una guida pratica per affrontare e conoscere colui o colei che ci fa tanto palpitare il cuore o che il cuore lo essicca. Senza tralasciare noi stessi, però. E i nostri moventi. Perché abbiamo posato gli occhi su quella persona? Stiamo sperimentando finalmente un nuovo modo di affrontare una storia? Oppure riproponiamo per l’ennesima volta gli stessi, disastrosi, schemi amorosi di sempre?
La Via del Collegio, attiva nel campo musicale da oltre tre decenni, continua a dimostrare una straordinaria professionalità e competenza ad ogni edizione del Festival “La Musica che gira intorno”. Le proposte di alto livello internazionale rispondono alle aspettative di un pubblico affezionato, che segue con entusiasmo gli eventi organizzati a Cagliari e in tutto il territorio regionale.
In questi 30 anni di attività, La Via del Collegio si è affermata come un vero e proprio punto di riferimento, grazie a un’offerta eterogenea che spazia dalla world music alla popolare musica degli anni ’80 e ’90, senza dimenticare eventi di carattere teatrale. I musical, in particolare, sono molto apprezzati sia dal pubblico adulto che da quello più giovane, e la loro esperienza ha conquistato la fiducia di numerosi management nazionali e internazionali. Quest’anno, il cartellone si preannuncia ricchissimo, con la presenza di band e ospiti di altissimo prestigio.
XX edizione del Festival “La Musica che gira intorno”: un’edizione speciale, da celebrare con proposte eccezionali e di altissima qualità. E c’è di più: La Via del Collegio in questo 2026 rinnova e intensifica le proposte artistiche portando sul palco i visi noti del web accorciando così, le distanze tra live e social. Il 23 luglio ore 22 all’ Arena in Fiera “Legend – The Show in Orchestra” con Wendel Gama. Il 30 e 31 maggio al Teatro Massimo di Cagliari con il musical Alice Nel Paese Dell Meraviglie. Adesso, è la volta di Giuseppe Sorgi, dal 7 aprile aperte le prevendite per lo spettacolo teatrale “io Vergine tu Pesci?” al Teatro Doglio il 22 maggio ore 21.00.


















