“Il 10 aprile è previsto un incontro a Labàs con “Solidarity Collectives”, sedicente collettivo anarchico ucraino, a cui apprendiamo dai suoi profili ufficiali, sarà presente l’influencer ucraina Maryana Trofymova, sui social “Gyruum”.
La Trofymova è una nota influencer la quale nei suoi post ha sostenuto tra i tanti il battaglione nazista Azov, il quale dal 2014 è autore di numerose stragi e operazioni di pulizia etnica nel Donbass.
Solidarity Collectives attivamente svolge raccolte fondi per l’acquisto di attrezzature e armi a suoi appartenenti nelle fila delle forze armate ucraine.
Riteniamo gravissimo che a Bologna, città medaglia d’oro della Resistenza, un centro sociale, per di più notoriamente vicino a forze politiche di maggioranza in Consiglio comunale e finanziato con soldi pubblici, ospiti iniziative di tale stampo.
A ridosso del 25 aprile, una assemblea di tal genere rappresenta un insulto a chi ha versato il proprio sangue per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e per quei soldati che liberarono l’Ucraina dal giogo delle SS e delle milizie collaborazioniste ucraine, tanto celebrate dal governo di Kiev.
In questo momento in cui nel mondo gli echi della guerra sono sempre più elevati, ospitare organizzazioni che sostengono forze armate straniere, influencer che praticano la discriminazione culturale di interi popoli, è quanto di peggio si possa fare per la pace nel mondo.
Chiediamo che il Comune intervenga a norma del Regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per violazione dell’art. 2 comma 1 lett. i per la natura dell’iniziativa, tutt’altro che promotrice di valori tutelati dalla nostra Costituzione”, affermano in una nota i rappresentanti di Rifondazione Comunista.





















