Si è aperta poco dopo le 10 a Palazzo Bacaredda, la riunione convocata dalla prefetta Paola Dessì per definire il dispositivo di sicurezza, in vista della tappa a Cagliari della 38^ America’s Cup, dal 21 al 2024 maggio 2026. Un incontro importante, che coinvolge le principali istituzioni chiamate a governare un evento di portata mondiale.
Poco prima, nella Sala del Retablo, un breve punto stampa ha anticipato i lavori utili per tracciare quelle saranno le linee guida del piano, delineare l’impianto generale delle misure che accompagneranno la quattro giorni di regate. Un quadro di interventi complesso, pensato per accogliere le atleti, gli atleti e i 5 – per il momento – team tecnici (circa 120 ognuno) al loro seguito, gli organizzatori (circa 250) con le volontarie e i volontari (circa 300). E poi i tanti media nazionali e internazionali, migliaia di appassionati, turisti e visitatori, che stanno già cominciando ad arrivare e che raggiungeranno il capoluogo della Sardegna nelle prossime settimane.
Attorno al tavolo del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato e presieduto dalla prefetta Paola Dessì, siedono il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, i vertici delle Forze di Polizia, della Marina Militare, della Capitaneria di porto e dei servizi di sicurezza marittima e portuale. Presenti anche i rappresentanti delle realtà impegnate nell’organizzazione logistica e operativa dell’AC38.
Tra i temi sul tavolo figurano la gestione dell’afflusso del pubblico e la sicurezza nelle aree portuali e negli spazi di gara, i trasporti e la mobilità urbana, i piani sanitari e di protezione civile, oltre alle misure di vigilanza in mare e a terra. Tanti tasselli, tutti di gran peso, che richiedono coordinamento e pianificazione condivisa per la buona riuscita dell’evento.
Per Cagliari, città scelta come sede dell’evento, la competizione velica rappresenta “un’opportunità internazionale straordinaria”, ha rimarcato il sindaco Zedda. Un’occasione non solo per le importanti ricadute economiche e turistiche attese, ma anche per valorizzare la vocazione del capoluogo sardo come “meta degli sport velici”, grazie a un “ambiente, un mare e un clima” fruibili durante tutto l’anno. Il Comune insieme alla Regione, che ha investito importanti risorse sull’AC38, ci stanno lavorando da mesi.
La prefetta Dessì, nel corso del punto stampa, ha citato alcuni elementi del piano di sicurezza, anticipando ulteriori passaggi tecnici per un evento che richiede un dispositivo di sicurezza chiaro e pronto ad adattarsi alle necessità. Sopratutto condiviso, come l’incontro di oggi a Palazzo Bacaredda, che esprime la “sinergia tra istituzioni”, ha concluso la prefetta Dessì.
















