La scena jazz internazionale approda a Cagliari con un evento di assoluto rilievo: mercoledì 13 maggio, il Bflat ospita il Rachel Z & Omar Hakim Trio nell’unica tappa in Sardegna del Sensual Tour; microfoni e riflettori accesi alle 21 nel jazz club in via del Pozzetto.
Il concerto, organizzato dalla cooperativa Vox Day, è una gustosa anteprima del ventesimo Karel Music Expo, il festival di musica e cultura resistente, appuntamento immancabile dell’estate cagliaritana in programma dal 2 al 5 del prossimo settembre.
Il trio composto dalla pianista Rachel Z, dal batterista Omar Hakim e dal contrabbassista Jonathan Toscano presenta dal vivo The Sensual Project, un percorso musicale che intreccia jazz, rock, world music ed elettronica, frutto delle esperienze maturate dai tre artisti nelle rispettive carriere al fianco di figure che hanno segnato la storia della musica contemporanea: dai Weather Report a Wayne Shorter, da Sting a Peter Gabriel, da Kate Bush a Pino Daniele. Il risultato è un suono eclettico, energico e profondamente personale, costruito attorno al pianoforte di Rachel Z, al groove inconfondibile di Omar Hakim e alla sensibilità ritmica di Jonathan Toscano: una sinergia musicale che rispecchia la loro decennale amicizia.
Pianista e tastierista tra le voci più originali del jazz contemporaneo, la prima ha costruito la sua carriera all’insegna della versatilità e della ricerca con collaborazioni con nomi come Stanley Clarke, Marcus Miller, Terri Lyne Carrington, Al Di Meola, Regina Carter, ma anche Peter Gabriel e Pino Daniele, tra gli altri. Con tredici album da bandleader e uno stile improvvisativo che la critica ha paragonato a quello di pianisti come Herbie Hancock e McCoy Tyner, Rachel Z (al secolo Rachel Nicolazzo) si è affermata come una delle musiciste più autorevoli della sua generazione; nel 1988 co-scrive con il sassofonista Najee “Tokyo Blue”, vincitore di un Grammy e certificato disco d’oro; dal 1988 al 1996 fa parte degli Steps Ahead, mentre nel 1995 contribuisce al successo di “High Life” di Wayne Shorter, premiato con il Grammy come miglior Contemporary Jazz Performance; tra il 2002 e il 2005 espande i suoi orizzonti accompagnando Peter Gabriel nei tour Growing Up, dove ha modo di mettere in mostra la sua versatilità musicale a un pubblico internazionale. Uno snodo decisivo arriva nel 2010 quando fonda con Omar Hakim The Trio of OZ e l’etichetta OZmosis Records; coppia nell’arte e nella vita, i due daranno poi forma, nel 2019, al progetto Ozmosys, una band che incarna la loro sinergia creativa, testimoniata dall’EP “Eyes to the Future, Vol. 1”; è invece di due anni fa “Sensual“, l’album più recente a firma di Rachel Z.
Batterista, produttore e compositore tra i più influenti degli ultimi quarant’anni, Omar Hakim è una figura di riferimento nella scena musicale contemporanea, capace di attraversare con naturalezza rock, pop, R&B, jazz e fusion, come dimostra il suo ampio raggio di collaborazioni con artisti che vanno da Miles Davis a Madonna. Nato a New York nel 1959, inizia a suonare la batteria a cinque anni e debutta giovanissimo nella band del padre. Il suo talento esplode negli anni Ottanta, prima al fianco di Carly Simon, poi con i Weather Report, con cui partecipa a tre tour e tre album tra il 1982 e il 1984. Nel 1983 entra nel team creativo di David Bowie, contribuendo agli album “Let’s Dance” e “Tonight”; la sua versatilità l’ha portato a collaborare con i Dire Straits (nell’album “Brothers in Arms”) e star del pop come Madonna, Mariah Carey, Céline Dion, oltre che a esplorare l’elettronica e le nuove tecnologie percussive. Nel 1989 Omar Hakim pubblica il suo primo album da leader, “Rhythm Deep”, che ottiene una nomination ai Grammy; tra le sue collaborazioni successive figurano i Daft Punk per “Random Access Memories” (2013), Kate Bush nel suo storico ritorno sul palco nel 2014, i Journey nel tour del 2015 e i Foo Fighters per Medicine at Midnight, mentre nel 2022 è tra i protagonisti del Taylor Hawkins Tribute Concert a Wembley. Recentemente inserito nella “Hall of Fame” della Zildjian Cymbals Co., l’anno scorso Omar Hakim ha aperto un nuovo capitolo della sua illustre carriera con il lancio della nuova band, Sonic Boom Squad.
Newyorkese è anche il contrabbassista e bassista elettrico Jonathan Toscano, una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena internazionale. Il suo stile, capace di fondere solidità ritmica e sensibilità armonica, l’ha portato a collaborare fin da giovanissimo con artisti di primo piano del jazz e della world music. L’elenco dei suoi collaboratori include i nomi di Gregoire Maret, Steve Wilson, Jeremy Pelt, Billy Kilson, George Garzone, Ben Perowsky, Kader Japonais, Adam Falcon, Richie Morales, Mino Cinelu, Pheeroan Aklaff, Karl Latham, Alan Cave, Oz Noy e molti altri. Jonathan Toscano si è esibito in festival e club di rilievo internazionale, tra cui il Blue Note di Pechino, il Winter Jazz Fest di New York, lo XJazz Festival di Berlino, il Dobos Festival in Ungheria, il Long Beach Jazz Festival e lo Zadymka Jazz Festival in Polonia. La sua capacità di coniugare precisione ritmica, profondità timbrica e un approccio sempre musicale lo sta imponendo come uno dei bassisti più richiesti della sua generazione.

















