“Attualmente gli 11 container risultano ancora fermi presso il porto di Cagliari: di questi, 7 sono stati ufficialmente segnalati mentre altri 4 sono considerati sospetti e quindi sottoposti a ulteriori verifiche.
Le procedure di controllo e ispezione, come previsto in questi casi, richiedono diversi giorni per essere completate, in quanto prevedono accertamenti tecnici approfonditi.
Analogamente a quanto già avvenuto nel porto di Gioia Tauro, le autorità competenti sono in attesa del responso di un perito metallurgico incaricato di analizzare il materiale trasportato.
L’obiettivo è stabilire con certezza se l’acciaio contenuto nei container sia effettivamente classificabile come acciaio di grado militare. In tal caso, come già riscontrato a Gioia Tauro con esito positivo, il materiale dovrebbe essere sottoposto a fermo e non autorizzato alla prosecuzione del trasporto.
Nel caso in cui, invece, le verifiche dovessero concludersi con un esito diverso e i container venissero autorizzati alla partenza, è già prevista la loro movimentazione per il giorno 2 aprile. Il trasferimento avverrebbe a bordo della nave MSC Hoggar, con destinazione Gioia Tauro, dove potrebbero essere sottoposti a ulteriori controlli o operazioni logistiche”, a raccontarlo è il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina insieme all’Usb.



















