Arriva su Netflix il documentario “L’ascesa dei Red Hot Chili Peppers”, un film che torna alle origini di una delle band più popolari degli ultimi decenni e mette al centro una figura spesso rimasta ai margini del racconto ufficiale: il primo chitarrista Hillel Slovak.
Il trailer è stato presentato in anteprima al South by Southwest di Austin e anticipa un racconto che intreccia memoria personale e ricostruzione storica, concentrandosi su una fase spesso meno documentata ma decisiva per comprendere l’evoluzione della band.
Il percorso dei Red Hot Chili Peppers è noto soprattutto per due snodi discografici decisivi: “Blood Sugar Sex Magik” (1991), che ne sancì l’esplosione globale, e “Californication” (1999), capitolo chiave nella ridefinizione del loro suono alla fine del decennio. Prima di quel successo, però, il gruppo si era imposto sulla scena di Los Angeles con un linguaggio musicale ibrido e ancora instabile, in cui convivevano funk, punk, hardcore e suggestioni psichedeliche, sostenute da una straordinaria energia nelle performance.





















