Secondo Mascia quell’opera, finanziata dal Pnrr nel corso della precedente amministrazione, «sarebbe una sciagura, rappresenterebbe la pietra tombale su qualsiasi aspirazione di rigenerazione per un’area che, all’interno del contesto urbano, può letteralmente cambiare la fisionomia della città e il concetto stesso di centro urbano, modificando radicalmente le dinamiche sociali, culturali ed economiche e rilanciando le ambizioni di una comunità che punta sulla sostenibilità come elemento centrale di ogni ipotesi di crescita», come aveva ribadito in quell’occasione prima di spiegare che «non faremo drammi se dovessimo perdere il finanziamento per un’opera che la città non vuole e che noi non vogliamo, e che comunque al momento non è in possesso della Valutazione di impatto ambientale da parte della Regione».
Partendo da questo presupposto, il vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, Tutela del territorio e Decoro urbano, Pierluigi Salis, ha annunciato ufficialmente «l’avvio della fase di progettazione del parco urbano lineare che proceda con uniformità da viale Sicilia alla Valle dell’Eba Giara». L’annuncio è stato dato nel corso dell’audizione in commissione Ambiente. Pierluigi Salis era stato convocato dal presidente della commissione, Walter Pani, per parlare delle attività condotte in tema di rischio idrogeologico, competenza che il settore diretto dall’ingegnere Gianni Pisoni, anche lui ascoltato dalla commissione insieme all’ingegnere Giuseppe Mundula, responsabile del servizio. «Posto che i 5 milioni e mezzo del Pnrr non basterebbero per realizzare il canalone del Fosso della Noce, non è comunque intenzione di questa amministrazione portare avanti il progetto di un’opera che vincolerebbe negativamente tutta l’area per sempre», ha riferito Salis ai commissari. «Al contrario, per quanto riguarda la Vallata del Rosello, stiamo studiando tempi e modi attraverso cui uniformare obiettivi e strategie delle diverse progettazioni in corso su tutta l’area per creare una task force, in accordo e coordinamento con l’Assessorato dei lavori Pubblici della Regione Sardegna, dedicata a questo grande, ambizioso obiettivo, rispetto al quale intendiamo coinvolgere progettisti di provata esperienza che garantiscano la realizzazione di opere così grandi e impattanti», ha poi spiegato.
«La vallata del Rosello è un’opportunità unica per Sassari», ha detto inoltre il presidente Pani dando il via a un dibattito in cui nessuno ha manifestato contrarietà, anche se le sfumature dell’ottimismo sulla possibilità di realizzare un’opera così grande sono state molto varie. «Sicurezza e bellezza non si escludono, avanzano insieme – è la visione di Walter Pani – le azioni di mitigazione del rischio idrogeologico possono diventare il punto di partenza per un grande parco urbano a disposizione di tutti, un’infrastruttura ambientale capace di migliorare la qualità dell’aria, conservare la biodiversità, regolare il microclima, gestire le acque piovane, valorizzare i siti culturali limitrofi e restituire alla città intera un’area verde vasta e centrale».
L’assessore Salis ha poi specificato i diversi i progetti che oggi insistono nella Vallata del Rosello nel suo complesso. Attualmente sono finanziate da parte dell’assessorato regionale dei Lavori pubblici le progettazioni esecutive da 285 e da 180 mila euro riguardanti i due lotti per il superamento delle problematiche idrauliche del canale coperto che va da via Sorso a viale Sicilia, che porteranno a un investimento da 7 milioni di euro. È anche finanziata, sempre dalla Regione, la progettazione esecutiva per la messa in sicurezza e il consolidamento dal rischio di frane in via Carso per un importo di 400 mila euro, che porterà un investimento complessivo pari a 3 milioni di euro. È in attesa di sviluppo la progettazione per interventi di mitigazione e di riqualificazione urbana della valle dell’Eba Giara, per la cui realizzazione sono stati stanziati 8 milioni e mezzo lo scorso novembre a valere dall’accordo Stato-Regione del 2023. Infine sono già disponibili 4 milioni di euro stanziati dalla Rete Metropolitana per il sistema parco multifunzionale della Valle dell’Eba Giara e della Rete dei parchi storici di Sassari. «Mettendo insieme tutte queste risorse e il qualificato team di progettisti già all’opera, confidiamo di poter riuscire in questo intento ambizioso e determinante», è la rassicurazione dell’assessore Salis. Perché, come chiosa il sindaco Mascia, «questa città ha bisogno di pensare al cambiamento come un processo di lunga prospettiva, in grado di far immaginare un futuro qui alle nuove generazioni».


















