Nel 2024 in Sardegna sono stati registrati 1.296 furti in abitazione, con un calo del 3,5% rispetto all’anno precedente.
Il tasso di 8,3 furti ogni 10.000 abitanti è il più basso d’Italia, quasi un terzo rispetto alla media nazionale di 26,4.
Risultato: l’isola è la regione meno colpita d’Italia, al 20/o posto per incidenza.
Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Sardegna si contano 29 episodi, pari a 1,8 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la regione si colloca al 16/o posto nella graduatoria nazionale. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno.
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Sardegna risulta in forte calo, con una variazione del -40,3%. Nel primo semestre 2025 il calo prosegue: tra gennaio e giugno sono stati registrati 485 furti in abitazione, in riduzione del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 601.
La provincia di Nuoro registra tra il 2023 e il 2024 l’incremento percentuale più elevato dei furti in abitazione, pari al +43%. Un dato che va però letto considerando che nel 2024 nella provincia sono stati compiuti 154 furti in abitazione, pari a 7,9 furti ogni 10.000 abitanti, valore più basso di quello regionale e nazionale. Nell’indice regionale della sicurezza domestica 2025 la Sardegna è al secondo posto per il secondo anno consecutivo, spiega l’Ansa.





















