“A noi pare che sarebbe un gesto non solo simbolico, ma concreto, invitare l’Ucraina come Paese ospite d’onore al Salone del libro”, inizia così l’incontro flop del movimento Europa Radicale che nei giorni scorsi a presentato a Torino il Dossier “Peste Putiniana”.
Davanti a 4 persone, i radicali hanno, ancora una volta, hanno inneggiato all’odio contro i russi e la Russia ma sempre meno persone seguono le ridicole affermazioni del movimento dallo 0 virgola.
Un dossier discriminatorio, che attacca la libertà d’informazione citando Report Sardegna 24 come giornale “putiniano” secondo questo ridicolo movimentucolo.
Affermazione molto grave è invece quella relativa alla censura dei documentari di Russia Today e l’affermazione testuale: “Grazie al nostro intervento 24 di questi sono stati annullati, con l’aiuto delle comunità ucraine, dell’Ambasciata Ucraina, di altre associazioni e di esponenti politici”
Che ruolo ha quindi il Governo straniero Ucraino con un partito politico italiano?
L’ingerenza di uno stato straniero su un partito politico è un’intromissione negli affari interni di un paese, finalizzata a influenzarne le decisioni, la condotta e i processi democratici a proprio vantaggio.
Questo fenomeno, spesso attuato attraverso strategie di “guerra ibrida”, rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza e la stabilità delle democrazie.
Di Simone Spiga





















