Dopo il successo della prima edizione nel 2024, la Biennale di arte contemporanea torna a Ulassai con un nuovo capitolo.
Si intitola “Il Significato dell’Opera”, un progetto che approfondisce la dimensione concettuale e collettiva del fare artistico, rilanciando il valore dell’interpretazione e della partecipazione come parti costitutive dell’opera stessa.
La Stazione dell’Arte e il CaMuC – Casa Museo Cannas si trasformano in uno spazio di ricerca e confronto tra alcune delle realtà attive nella promozione dell’arte contemporanea in Sardegna.
Il progetto espositivo sarà inaugurato il 21 marzo alle 10,30 al CaMuC e va avanti fino al 7 giugno. La direzione artistica della Biennale è affidata a Gianni Murtas affiancato da Marco Peri, direttore della Stazione dell’Arte. Tre le sezioni, venti gli artisti coinvolti. Orografie. Arte giovane al Museo Organica, a cura di Giannella Demuro, riunisce Fabiana Casu, Eleonora Desole, Giuseppe Loi e Davide Mariani. Il progetto nasce dall’incontro tra giovani artisti e natura, intesa non come semplice sfondo ma come interlocutore attivo. Le opere si sviluppano nell’ascolto dei luoghi, nel dialogo con la materia e nei tempi lenti del paesaggio, in una riflessione sulla responsabilità ecologica e sul futuro dei territori. This Is, a cura di Ivo Serafino Fenu, presenta dieci artisti riuniti in cinque coppie: Giovanni Carta con Gianni Nieddu; Daniela Frongia con Stefano “Feffo” Porru; Mattia Enna con Daniela e Francesca Manca; Giusy Calia con Antonello Fresu; Sabrina Oppo con Josephine Sassu.
Il progetto, ispirato a un’espressione della tradizione artigianale sarda ripresa da Eugenio Tavolara, pone al centro la responsabilità dell’artista come soggetto agente nella società.
Le opere nascono dall’incontro e dalla contaminazione tra autori, in un campo relazionale che richiama idealmente l’esperienza di “Legarsi alla montagna” del 1981. Campo Luminoso. Luci sulla campagna, a cura di Francesca Sassu per la residenza nocefresca, è un’indagine poetica e visiva sullo stato attuale della campagna sarda e delle sue piccole comunità.
Attraverso fotografia, installazione, video e scultura, Chiara Cordeschi, Laure Jolissaint, Josef Kováč, Renée Lotenero e Simone Mizzotti restituiscono un ritratto caleidoscopico del vivere rurale contemporaneo, intrecciando sguardi interni e internazionali.




















