Cristiano Ardau è stato confermato Segretario generale della UILTuCS Sardegna al termine del 13º Congresso regionale, che si è tenuto ieri, giovedì 5 e oggi, venerdì 6 marzo alla Fiera di Cagliari. Due giornate di confronto che hanno riunito oltre 170 delegati e ospiti da tutta l’Isola, mettendo al centro il ruolo strategico del terziario nell’economia sarda: un comparto che coinvolge quasi 400 mila lavoratrici e lavoratori tra commercio, turismo, servizi, vigilanza privata, farmacie e terziario avanzato.
Il congresso si è aperto con un momento simbolico e originale: una rappresentazione teatrale interpretata da Gennaro Longobardi e Anna Atzeni, costruita attorno a un dialogo surreale tra un commesso e la sua intelligenza artificiale, Tina. Una scena pensata per introdurre uno dei temi centrali dell’assise: il rapporto tra tecnologia, lavoro e condizione umana.
Il titolo scelto per il congresso, “La Grande Espressione – Vite che contano”, ha voluto sottolineare come il lavoro nel terziario non sia soltanto un fattore economico ma una dimensione sociale fatta di persone, storie e dignità.
Dai lavori congressuali è emerso con forza il peso del settore nell’economia sarda, ma anche le criticità ancora presenti nella qualità del lavoro. Circa il 40% degli occupati è costituito da donne, mentre il part-time involontario supera il 40% dei rapporti di lavoro, a cui si affianca un ampio ricorso a contratti a tempo determinato e forme di lavoro precario.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle trasformazioni tecnologiche e all’impatto dell’intelligenza artificiale. Secondo le analisi presentate durante il congresso, nei prossimi dieci anni circa 10 mila posti di lavoro potrebbero essere sostituiti o profondamente trasformati dall’automazione, ma allo stesso tempo si aprirà una domanda di oltre 20 mila nuovi addetti legati alla gestione delle infrastrutture digitali e dei servizi innovativi.
Al termine dei lavori il congresso ha confermato Cristiano Ardau alla guida della UILTuCS Sardegna, incarico che ricopre dal 2014.
Faranno parte della segreteria regionale Andrea Lai e Daniel Deiana, mentre Silvia Dessí è stata eletta tesoriera regionale.
«Il terziario è oggi uno dei pilastri dell’economia sarda e coinvolge quasi 400 mila lavoratori, ma troppo spesso questo lavoro è segnato da precarietà, part-time involontario e bassi salari», ha dichiarato il segretario generale Cristiano Ardau. «La sfida dei prossimi anni sarà governare le trasformazioni tecnologiche e l’impatto dell’intelligenza artificiale: parliamo di 10 mila posti che potrebbero cambiare o scomparire, ma anche di oltre 20 mila nuove professionalità che potranno nascere. Per questo servono formazione, diritti e contrattazione, perché l’innovazione non può diventare un fattore di esclusione ma deve essere una grande opportunità di lavoro di qualità».
Il congresso si è chiuso con l’impegno della UILTuCS Sardegna a rafforzare l’azione sindacale nel terziario, per migliorare le condizioni di lavoro, contrastare la precarietà e accompagnare le trasformazioni delsettore mantenendo sempre al centro le persone e il valore delle loro vite, che contano.

























